Bookmaker italiani 2026: dieci concessioni, un solo elenco che le prova

Updated Ottobre 2026
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Un bookmaker che accetta scommesse in Italia ha bisogno di una concessione ADM per il gioco a distanza, rilasciata sito per sito. Questa è la sintesi di tutto. Chi non compare nell’elenco dei concessionari autorizzati può avere il sito più bello d’Europa, la quota più alta del mercato e un bonus di benvenuto capace di far girare la testa: per il diritto italiano offre gioco senza titolo, e chi ci scommette se ne assume le conseguenze personali. Il resto — limiti di deposito, autoesclusione, tassazione delle vincite, margine dentro ogni quota — discende da quella riga.

Tre palloni di sport diversi allineati uno accanto all'altro su una panca di legno
Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Dati aggiornati al 30 Ottobre 2026; le concessioni, i numeri di registro e le condizioni sulle scommesse sono stati verificati sull’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza e sulle condizioni d’uso pubblicate dagli operatori.

La verifica che vale più di ogni recensione

Nessuna classifica, nessun voto e nessun sigillo sul sito di un comparatore sostituisce un controllo che il lettore può fare in tre minuti. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM, per chi continua a dire AAMS) pubblica l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza»: cinquanta righe al 25 ottobre 2026, codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. Quella è la prova. Tutto il resto è contorno.

Il fatto che quasi nessuno mette in evidenza è un altro: la concessione è per sito, non per azienda. La stessa società può gestire più marchi e più siti, ciascuno con la propria riga. Eurobet Italia, per esempio, amministra eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it. E la concessione non dice a cosa serve: l’elenco non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può essere autorizzato a scommesse sportive, poker e skill games, casinò, exchange e bingo in qualsiasi combinazione. Trovare un nome nell’elenco non dimostra quindi che quel sito offra scommesse sportive; lo dimostra il palinsesto dell’operatore stesso, cioè la pagina su cui il lettore va a guardare prima di versare un euro.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

Segue una conseguenza scomoda per l’industria del confronto: una posizione in classifica non è una concessione. Nessuna delle dieci piattaforme qui sotto è stata scelta perché «migliore» in assoluto; sono state scelte perché su ciascuna esistono condizioni pubblicate, verificabili e confrontabili. Le altre concessionarie del mercato esistono, operano e non sono meno legali per il fatto di non essere in questa lista. E, al contrario, un marchio assente non è automaticamente irregolare: è semplicemente un marchio di cui qui non si parla.

Che cos’è un bookmaker, in concreto

La parola inglese è entrata nell’uso e in Italia convive con il linguaggio dell’amministrazione: operatore con concessione ADM, concessionario, gioco a distanza. La sostanza non cambia. Un bookmaker è chi fissa e pubblica una quota per un evento, la offre al pubblico e paga chi indovina; guadagna sulla differenza tra probabilità implicite delle quote e probabilità reali, più il volume.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione.

Il conto di gioco è dove tutto accade, ed è un conto identificato: nome, codice fiscale, documento. Chi promette scommesse anonime promette una cosa che in Italia non esiste.

Le puntate hanno nomi che conviene avere chiari prima di leggere un palinsesto. La singola è un evento solo. La multipla unisce più eventi in un biglietto e moltiplica le quote fra loro: il prezzo cresce e la probabilità di centrarlo crolla. Il sistema è una combinazione di più multiple sulla stessa serie di eventi, con un costo di gioco proporzionale al numero di combinazioni generate. Il totalizzatore è l’altra famiglia di gioco, quello a monte comune: qui non c’è una quota fissata da nessuno e il premio dipende da quanto è stato giocato in totale.

Le famiglie di scommessa e cosa comportano

Famiglia Come funziona il prezzo Cosa cambia per chi gioca
Singola una quota fissa per un esito esito leggibile, puntata contenuta
Multipla le quote degli eventi si moltiplicano premio più alto, margine più volte applicato
Sistema più combinazioni sullo stesso gruppo di eventi costo totale pari al numero di combinazioni giocate
Totalizzatore nessuna quota fissa, montepremi comune il premio non è noto al momento della giocata

Il margine nascosto in ogni quota

Qui l’angolo di questa pagina si mostra per quello che è: il costo. Ogni quota fissa contiene una commissione implicita che l’operatore non dichiara in caratteri cubitali da nessuna parte, perché non deve. Si vede soltanto confrontando le quote di tutti gli esiti della stessa partita.

Prendiamo un mercato a due esiti — testa o croce, si potrebbe dire, o un esito finale ridotto a due possibilità — con quota 1,90 su entrambe le parti. Non è una quota reale di nessun operatore, è un esempio per far vedere il meccanismo. Le probabilità implicite si sommano: 1/1,90 più 1/1,90 dà 1,0526, cioè 105,26 %. Il 100 % sarebbe il mercato perfetto, quello in cui l’operatore incassa e restituisce senza trattenere nulla. Quel 5,26 % d’eccedenza è la quota che resta all’operatore: il payout è del 95,0 % e il margine del 5,0 %.

Il punto che rende utile questo numero è che non si applica una volta sola. Chi gioca una multipla paga quel margine su ogni evento del biglietto, uno dopo l’altro: su tre eventi con margine del 5 % ciascuno, il prezzo complessivo per il giocatore non è più il 5 %, perché le trattensioni si compongono. È il motivo per cui comprare dieci partite insieme per inseguire una quota alta non è una strategia, è un pedaggio pagato dieci volte. Un margine attorno al 5 % su un mercato principale a due esiti è la fascia che un operatore efficiente tiene; su mercati secondari — un numero di cartellini, un marcatore qualsiasi, una competizione esotica — il margine si allarga, e con esso il costo di ogni puntata. Chi confronta due operatori guardando solo la quota dell’esito che gli interessa sta confrontando metà del problema.

Che cosa significa giocare su un concessionario ADM

Il quadro normativo è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Non è una legge che apre il mercato: lo disciplina come concessione, cioè come titolo che si ottiene vincendo una gara pubblica e che dura un tempo definito.

L’articolo 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, anche simulati, e su corse di cavalli; i concorsi pronostici sportivi e ippici; i giochi di ippica nazionale; i giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; il bingo. L’articolo 6, comma 3 assegna ai vincitori della gara la possibilità di gestirne uno o più per un massimo di nove anni, senza rinnovo automatico. La gara bandita nel settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.

La parte che il lettore sente nel portafoglio è un’altra. La concessione si compra, e chi la compra deve rientrare. Non è un’opinione: è il motivo strutturale per cui i margini sono quelli che sono.

Cosa distingue un sito con titolo da uno senza

Elemento Operatore con concessione ADM Sito estero senza concessione
Registro riga nell’elenco ADM con codice di concessione nessuna riga: licenza estera senza valore in Italia
Tutela del giocatore limiti di deposito obbligatori in registrazione, strumenti di autoesclusione, accesso al RUA nessun obbligo italiano, nessuna copertura RUA
Tassazione delle vincite imposta unica a carico del concessionario, vincita netta al giocatore vincita da dichiarare come reddito diverso, somma intera
Accesso dominio .it regolarmente registrato rischio di inibizione DNS e di rimbalzo su pagina di avviso
Ricorso giurisdizione italiana e supervisione ADM nessuna giurisdizione italiana utile

La verifica della concessione, passo per passo

Il controllo non richiede abilità tecniche. Si apre l’elenco ufficiale dei concessionari ADM, si cerca il nome del marchio o della società, si legge il codice di concessione e il dominio .it a cui quel codice è legato. Poi si va nelle condizioni d’uso del sito e si controlla che il numero dichiarato coincida con quello dell’elenco. Un operatore serio mostra il numero e la ragione sociale nelle proprie condizioni: è una dichiarazione che vale come impegno.

Se il nome non compare, non c’è margine di interpretazione. Un dominio estero con licenza di un’autorità straniera non ha alcun titolo per il gioco a distanza in Italia. L’elenco ADM, e la lista dei siti inibiti tenuta insieme alla Guardia di Finanza e a Sogei, sono pubblici proprio per rendere quel controllo possibile a chiunque.

La pubblicità del gioco è vietata, il bonus no

Qui conviene separare due cose che il sentito comune confonde. Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con la L. 96/2018, è in vigore: vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi e scommesse con vincite di denaro, su qualunque mezzo, internet compreso. ADM lo cita testualmente. Il testo del decreto promuove invece la pubblicità del gioco lecito che serve al gioco sicuro e consapevole e consente messaggi sociali o di gioco responsabile con il logo del concessionario.

Il divieto colpisce la comunicazione, non l’esistenza del bonus di benvenuto. Un operatore può offrire un bonus di benvenuto senza poterlo reclamizzare; non può sponsorizzare una maglia. L’attività di vigilanza spetta ad AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazione del divieto. L’ordinanza del TAR Lazio n. 15037 del 29 luglio 2025 ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e due rinvii pregiudiziali pendono davanti alla Corte di giustizia UE. Una proposta di modifica per togliere il divieto alla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni, non risulta approvata: alla data di verifica il divieto è in vigore.

Gli strumenti che proteggono chi gioca, e chi li paga

Ogni operatore con concessione deve mettere a disposizione limiti e strumenti di autoesclusione, e la cosa curiosa è che nessuno li pubblicizza: il Decreto Dignità gli impedisce di farlo. Li scrive in fondo alle condizioni, tra le clausole che nessuno legge. Eppure sono la parte del sito che vale più di ogni quota.

L’articolo 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 li elenca: auto-limitazione di tempo, di spesa e di perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento di gioco secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno.

C’è poi un obbligo che raramente si cita: l’articolo 15, comma 2 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Detto in altro modo: una parte del margine che l’operatore trattiene è destinata per legge a raccontare al giocatore come si gioca. Sta al giocatore decidere se quella spesa produce qualcosa di utile.

Il limite che si sceglie in registrazione

Il momento che conta è l’apertura del conto, ed è un momento che molti giocatori attraversano pensando ad altro. In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Una riduzione ha effetto immediato; un aumento richiede sette giorni di attesa. La regola è pensata bene: rallenta l’entusiasmo, non la prudenza.

Questo è l’unico strumento che agisce prima della perdita. Un giocatore che apre il conto con un limite settimanale coerente con il proprio reddito non si trova nella posizione spiacevole di doverlo abbassare a cose fatte. Uno che lascia il campo vuoto scoprirà il meccanismo soltanto quando gli servirà.

Gli operatori hanno recepito in modo diverso. Le condizioni di AdmiralBet chiedono in registrazione di impostare limiti personalizzati di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base quotidiana, settimanale e mensile, con la stessa regola: limite ridotto attivo subito, limite aumentato dopo sette giorni. bet365 indica fra i propri strumenti di gioco responsabile i periodi di pausa, i limiti di versamento, gli avvisi sull’attività di gioco e l’autoesclusione. Per i residenti in Italia bet365 richiama il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.

L’autoesclusione e il registro che la rende reale

L’autoesclusione è la scelta di chiudersi fuori dalla porta per un periodo. Le condizioni di AdmiralBet prevedono 30, 60 o 90 giorni oppure un tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo nove mesi. Il meccanismo che dà forza a queste cifre è il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018: chi vi entra è bloccato su ogni piattaforma online con concessione ADM e nei punti vendita sul territorio.

Il dettaglio che cambia tutto è la clausola implicita: i siti senza concessione non sono collegati al RUA. Chi si autoesclude da un operatore irregolare e poi ci torna trova la porta aperta, perché nessuno gliela chiude. Lo strumento esiste, ma solo dentro il perimetro che lo rende operativo.

L’articolo 15, comma 1, lettera e) richiede strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto, cioè la possibilità di escludersi dal casinò e restare sulle scommesse, o viceversa. È una distinzione che conta più di quanto sembri: molti giocatori non hanno un problema con il calcio, ce l’ho con la slot che sta nella scheda accanto, e la legge riconosce la differenza.

Bonus di benvenuto: quanto costa davvero prenderlo

Un bonus di benvenuto non è denaro regalato. È un incentivo con una scadenza, una condizione di puntata e spesso un tetto alla vincita. Nessuna legge italiana fissa un tetto agli importi, ai requisiti di rigioco o alle quote minime: tutto viene dalle condizioni del singolo operatore, ed è esattamente lì che va guardato.

Il punto di partenza corretto è il tipo di offerta. Un bonus in denaro si accredita sul saldo ed è spendibile come denaro. Un bonus sotto forma di giocata gratuita ha una caratteristica che sfugge: se vince, la puntata non torna indietro, entra solo la vincita. Una giocata «senza rischio» restituita come free bet non è un rimborso in denaro. Un cashback è una restituzione calcolata su una perdita. Una quota maggiorata è uno sconto sul prezzo di una singola giocata, non un credito. Confondere queste quattro famiglie è il modo più rapido per sentirsi ingannati senza che nessuno abbia ingannato nessuno.

Bisogna poi capire che cosa il bonus pretende. Se sul piatto ci sono 100 € di bonus e le condizioni chiedono un rigioco pari a cinque volte l’importo, servono 500 € di puntate prima che il credito diventi prelevabile, e solo le giocate sopra una quota minima contano. Con puntate da 20 € sono venticinque giocate. Qui si vede il vero costo: ogni giocata porta dentro il margine del mercato su cui è piazzata. Se il giocatore usa mercati a margine contenuto, attorno al 5 %, il pedaggio medio su quei 500 € di volume si aggira sui 25 €; su mercati secondari, dove il margine è più largo, la stessa cifra di rigioco costa parecchio di più. Il bonus, in media, non è la somma che si vede in home page: è quella somma meno il pedaggio necessario a incassarla, ammesso che tutto fili liscio.

E qui il «senza rischio» mostra la corda. Se per liberare 10 € di bonus occorre giocare centinaia di euro di volume a quote minime stabilite dall’operatore, il rischio c’è, è misurato in decine di euro di margine, e lo paga il giocatore. Il bonus non crea denaro: sposta il costo dal deposito al rigioco, dove è meno visibile.

Il dato che cambia l’ordine delle cose, infine, è il tempo. Una giocata gratuita «senza deposito» ha la sua attrattiva proprio perché non chiede un versamento: chi prende il bonus senza versare nulla scopre il mercato senza aprire il portafoglio. Ma è anche la forma di incentivo con il tetto più basso e le condizioni più strette, ed è quella che va letta con più attenzione, non con meno.

Quote, margine e la trappola dei confronti

Il confronto tra le quote è il servizio più richiesto e il più facile da fare male. Prendiamo l’errore tipico: due operatori, uno a 1,95 e uno a 1,80 sulla stessa partita. Il primo paga di più. Questo è tutto quello che si può dire senza sapere che cosa l’operatore trattiene sull’altro esito, perché la convenienza reale dipende dal margine totale del mercato, non dalla singola quota dell’esito preferito.

Un mercato a due esiti con 1,90 e 1,90 implica una probabilità totale del 105,26 % e un margine del 5,26 %: è l’esempio già visto, e vale come metro di paragone. Su un mercato 1X2 con tre esiti la verifica è la stessa con un addendo in più: si sommano le probabilità implicite dei tre esiti e si legge quanto superano il 100 %. Quell’eccedenza è il costo incorporato, e resta il costo di ogni puntata che passa da quel mercato, qualunque cosa dica il bonus di benvenuto in home page.

Confrontare due operatori guardando una sola quota è come confrontare due negozi guardando il prezzo di un solo prodotto in vetrina. Le differenze reali stanno altrove: quanti mercati esistono su una partita, se il live è coperto, se chiudi la giocata prima della fine hai un prezzo ragionevole. La quota più alta del mercato su un singolo esito può convivere benissimo con un palinsesto povero, e il giocatore che cambia operatore per tre centesimi di quota scopre dopo tre settimane di avere meno partite da scegliere.

La fascia ragionevole su un mercato principale a due esiti sta intorno al 5 % di margine, cioè circa il 95 % di payout. Sui mercati secondari il margine si allarga, e chi cerca «le quote più alte» su un cartellino o su un marcatore sta cercando in un reparto dove tutti trattengono di più. Il confronto onesto non è tra due quotazioni, è tra due costi.

Sport e competizioni: dove il palinsesto fa la differenza

Il palinsesto è il programma degli eventi e delle tipologie di scommessa preparato dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa si può prendere solo su eventi che stanno dentro quel programma. Non è un limite formale: è la ragione per cui certi mercati non esistono su un operatore e su un altro sì.

Nel calcio l’offerta è ovunque e assomiglia a se stessa. Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga, più le coppe europee: l’app Planetwin365 le copre quasi tutte, oltre a competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, con più di venti tipologie di sport e risultati in diretta. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, Formula 1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita mentre si gioca.

bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, sia pre evento sia live. Il palinsesto di Eurobet entra anche in territori che non sono sport: musica, cinema, tv, reality show e perfino elezioni politiche.

Il Mondiale del 2026 è il tipo di evento che sposta i volumi e riempie le home page, e le regole valgono anche lì: nessuno sa chi vincerà, e chi lo sapesse non lo scriverebbe di certo qui. Quello che si può dire è cosa guardare in un operatore quando arriva un torneo così: quanti mercati costruisce su una singola partita, se il live copre anche le fasi che iniziano a orari scomodi, quanto tempo impiega il palinsesto ad aprire i gironi prima del sorteggio.

AGCOM non decide il palinsesto: ADM autorizza gli eventi uno per uno. A settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, come riporta la stampa di settore.

Il calciomercato e il calcio in diretta

Il periodo di mercato è, per i siti che lo seguono, un palinsesto parallelo: mercati sui trasferimenti, sulle destinazioni, sui tempi. È il momento dell’anno in cui il divario tra un operatore con copertura profonda e uno che si limita ai campionati principali diventa visibile senza guardare le quote.

Il live, poi, è la parte dell’offerta più difficile da valutare da fuori e la più costosa da gestire: richiede streaming, dati aggiornati e sospensioni tempestive. Quasi tutti i grandi operatori lo offrono; i limiti e le regole di ADM sui mercati live e sui ritardi non sono qui definiti, e non esiste un elenco di mercati live che valga per tutti. Chi ci gioca impara a riconoscere l’operatore dalla puntualità con cui sospende il mercato quando succede qualcosa.

Le forme di scommessa che esistono solo qui

L’Italia ha una tradizione di gioco che altri mercati non hanno, e buona parte delle sigle che circolano nei palinsesti nasce da lì. Conoscerle serve per non comprare due volte lo stesso prodotto con due nomi diversi.

Il betting exchange, che la legge italiana chiama scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, è un gioco a sé: il giocatore può fare la punta o la banca e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. Betfair è descritta come la prima a introdurlo in Italia, con concessione 16028, e la sua documentazione riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima in banca di 200 centesimi con incrementi di 50 centesimi. Su questo prodotto le condizioni non sono quelle di un bookmaker tradizionale: cambia il modo in cui si forma il prezzo e cambia quello che si paga.

I mercati derivati sono diventati la norma. SNAI offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori. Sisal propone la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal, oltre a giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni. Betfair presenta Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, più una sezione Supercombo con combinazioni e mercati unici a quote maggiorate.

Il cash out, che in italiano si continua a chiamare così, permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Sisal e SNAI lo mettono fra le proprie funzioni. È uno strumento comodo e non gratuito: chi esce prima paga al bookmaker un prezzo di uscita che nessun confronto di quote mette in evidenza, perché non compare nella quota di apertura. L’app Sisal permette anche di prenotare le scommesse e di ricaricare o prelevare nel punto vendita più vicino.

I Virtuali sono l’altra metà del palinsesto. Sono scommesse su eventi simulati, definiti dalla legge come eventi sportivi, ippici e di altro genere generati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato, e sono ammessi dentro una concessione per le scommesse sportive. L’app Lottomatica comprende calcio, corse di cavalli al trotto e al galoppo e corse di levrieri, con giocate come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Eurobet ha una sezione Virtual con partite di calcio simulate — Campionato, Big Match, Derby — corse di cavalli, corse di cani Levrieri Reali e Palline 2.0. Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte. SNAI ne propone oltre 3.000 al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali, corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo.

Un avvertimento pratico: un virtuale gira su un generatore, e il margine applicato a un evento simulato è la cosa più difficile da verificare che ci sia. L’operatore costruisce l’evento, fissa le quote e gestisce il ritmo delle giocate. Chi frequenta il virtual lo fa sapendo che il confronto con l’offerta reale non regge.

Il cavallo che non sta nel calcio

L’ippica in Italia è due cose distinte nella legge: le scommesse sulle corse di cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’articolo 6, comma 1, lettera a) del decreto, e i giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté — che richiedono una concessione propria. Se un marchio prenda online i totalizzatori di ippica nazionale non è cosa che si possa dare per scontata; il palinsesto di ciascuno è la risposta.

I bookmaker nuovi arrivati: che cosa guardare

Un marchio appena sbarcato porta con sé tre cose che un sito storico non ha: condizioni di benvenuto più generose, un’interfaccia senza zavorra e una copertura di mercati da costruire. Le prime due si vedono subito. La terza è quella che decide.

Il primo controllo su un operatore nuovo è sempre lo stesso: è nell’elenco ufficiale dei concessionari ADM? La concessione di settembre 2025, assegnata a 52 società su 93 domande per nove anni a circa 7 milioni di euro, ha rimescolato la mappa: un marchio che non compariva prima può comparire adesso, e viceversa chi non ha vinto la gara non può restare. Il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.

Il secondo controllo riguarda la densità del palinsesto. Un sito nuovo copre bene le partite che tutti coprono; il divario si vede sui campionati minori, sulle serie estere, sui mercati accessori. Se il lettore scommette due volte l’anno sul suo campionato, questa differenza non lo toccherà mai. Se gioca ogni domenica su dieci partite, la troverà entro un mese.

Il terzo punto è la coerenza tra ciò che il sito comunica e ciò che le condizioni scrivono. Un operatore nuovo, senza il divieto pubblicitario che gli impedisca di parlare, tende a spiegarsi meglio: è uno dei pochi vantaggi reali di essere piccolo. Chi legge le condizioni trova spesso una sorpresa in positivo, e vale la pena leggerle proprio su un sito che non si conosce.

Come si valuta un operatore: i criteri

Dieci piattaforme finiscono in tutte le liste, il che le rende comode e poco utili. Una valutazione che si rispetti parte da criteri dichiarati, così il lettore può contestare le conclusioni e rifare il conto da solo.

Questa pagina adotta la lettura dei costi. Primo criterio: la concessione, verificata sull’elenco ADM e incrociata con il numero dichiarato nelle condizioni d’uso. Secondo: la struttura di costi del prodotto — margine sui mercati principali, presenza e trasparenza del cash out, regole del live. Terzo: la quota di mercato che l’operatore dedica alla protezione del giocatore, cioè limiti, autoesclusione, canali di contatto. Quarto: la copertura del palinsesto sugli eventi che il giocatore segue davvero. Quinto: quanto un’offerta di benvenuto pretende prima di lasciare qualcosa al giocatore.

Il criterio che non entra nell’elenco è la popolarità. Un marchio pubblicizzato ovunque in Italia non può pubblicizzarsi, per legge, ma può essere noto per ragioni che non hanno a che fare con la scommessa. La notorietà è un fatto di marketing, non di condizioni.

La panoramica dei dieci operatori

Nessuna di queste dieci piattaforme è la scelta giusta per tutti, e nessuna è la scelta sbagliata per tutti. Ciascuna ha una riga di concessione verificata, un sito .it e condizioni pubblicate: da lì parte il confronto. Il confronto resta però frammentario, e per una ragione che conviene dire subito: sulle condizioni economiche — margine applicato, modalità di calcolo del cash out, trattamento delle offerte — gli operatori pubblicano molto poco, e questo è il punto in cui il lettore esce dalla tabella ed entra nelle condizioni d’uso. In tabella restano i dati che si possono verificare, cioè la concessione e il comportamento dichiarato sui punti chiave.

panorami

Brand Numero di concessione ADM e concessionario Che cosa stabiliscono le condizioni dell’operatore sul punto chiave
BetFlag 16008, Betflag S.p.a. apertura conto anche con SPID e CIE accanto alla registrazione classica; gioco vietato ai minori di 18 anni; Welcome Bonus Sport pari al 100 % del primo deposito, su saldo, fino a 5.000 €
William Hill 16044, William Hill Malta Plc Benvenuto Sport con 10 € accreditati subito a chi si registra con SPID; con registrazione manuale bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore
Planetwin365 16007, Pwo S.p.a. palinsesto app su principali campionati nazionali ed europei e coppe, oltre 20 tipologie di sport con risultati in diretta
Betfair 16028, Betfair Italia S.r.l. mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, con sezione Supercombo e mercati unici a quote maggiorate
StarCasinò 16026, Azzurri Limited scommesse sui principali eventi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata, accanto a slot e Live Casinò
AdmiralBet 16048, Admiral Bet S.r.l. in registrazione limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; riduzione attiva subito, aumento dopo 7 giorni; autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato
Sisal 16020, Sisal Italia S.p.a. oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, streaming gratuito di calcio, volley, tennis e basket; Cash Out; prenotazione delle scommesse e ricarica o prelievo nel punto vendita
bet365 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22
Lottomatica 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live; depositi e prelievi anche con PostePay e PayPal
Goldbet 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport

Quello che la tabella mostra e che vale la pena leggere due volte è la colonna centrale: due righe portano lo stesso concessionario. Lottomatica e Goldbet sono entrambe Goldbet Better Organization Italy. La concessione è per sito, e la stessa società può gestirne due; il marchio è un vestito, l’azienda è una. Chi apre un conto su entrambi per «diversificare» non ha diversificato nulla, e in caso di autoesclusione scopre che il registro blocca tutti e due insieme. Vale anche per chi si chiede se il proprio operatore sia solido: la solidità si legge sulla ragione sociale, non sul logo.

Le schede: dieci concessioni, dieci profili di costo

BetFlag: il bonus più grande della lista, e la domanda giusta

BetFlag è Betflag S.p.a., concessione ADM numero 16008, sito Betflag.it. È, per dichiarazione della concessionaria stessa, l’operatore che sulla carta offre il pacchetto più generoso del gruppo: il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Chi legge quella cifra pensa a un assegno. È invece un credito vincolato, e il tetto alto serve a far sembrare illimitato un importo che resta condizionato dai requisiti di puntata che nessuna legge italiana disciplina: vengono dalle condizioni dell’operatore, e lì va cercato il vero costo.

Sul versante dell’apertura del conto BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni, come su tutto il perimetro ADM.

La lettura da fare è questa: se il giocatore ha intenzione di versare 500 € e giocare con continuità, un bonus sul 100 % del deposito ha un senso economico; se versa 20 € per provare, il tetto dei 5.000 € non lo riguarda e la generosità dichiarata è decorativa. La cifra che conta non è il massimo teorico, è il rapporto tra volume che si è disposti a giocare e margine che si paga per farlo.

Verdetto. L’offerta è la più visibile delle dieci, e la più vincolata: chi deposita seriamente se ne avvantaggia, chi prova con una cifra simbolica si assume gli stessi requisiti per un decimo del credito.

William Hill: dieci euro per chi ha SPID, cinque per gli altri

William Hill Malta Plc, concessione 16044, sito William Hill. L’operatore ha costruito il Benvenuto Sport attorno all’identità digitale: dieci euro di Bonus Sport accreditati subito a chi si registra con SPID. Chi sceglie invece la registrazione manuale riceve un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore.

È una delle poche offerte di benvenuto che dice apertamente quanto vale, senza gonfiare la cifra. La differenza tra le due strade misura due cose insieme: il costo di verifica che l’operatore risparmia con SPID e il tempo che chiede a chi non ce l’ha. Dieci euro contro cinque sono la cifra esatta di quel risparmio, tradotta in premio.

Chi non ha SPID e non intende attivarlo si trova davanti a un’offerta dimezzata e a una finestra di 96 ore per completare l’invio dei documenti; chi ce l’ha passa dal vicolo corto. Un identità digitale gratuita che vale dieci euro di credito non è nulla, ma non è nemmeno un motivo per scegliere l’operatore: l’offerta è piccola, e va valutata per quello che è.

Verdetto. Un’offerta modesta e onesta, che premia la velocità di verifica: chi ha già SPID incassa in due minuti, gli altri pagano la differenza in attesa.

Planetwin365: l’app che copre il campionato minore

Pwo S.p.a., concessione 16007, sito Planetwin365.it. Il punto di forza dichiarato sta nella profondità del palinsesto sull’app: Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga e La Liga, più Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di venti tipologie di sport con risultati in diretta.

La parola che salta all’occhio nell’elenco è «Serie C». È la dichiarazione di un operatore disposto a coprire un campionato che non muove grandi volumi e che quasi nessun concorrente tratta con continuità. Chi segue una squadra di terza serie lo sa: trovare un mercato decente su una partita di Serie C di mercoledì è il test che smaschera molti palinsesti.

Il costo di questa scelta non è monetario. Un operatore che copre molte competizioni minori distribuisce margine su mercati meno liquidi, e i mercati minori sono quelli dove il prezzo è più caro. Chi gioca solo i big match non paga quel costo; chi gioca la Serie C lo paga volentieri, ed è per lui che l’offerta esiste.

Verdetto. La copertura di Serie C e di oltre venti sport è il vero argomento di questo operatore, e vale per il giocatore che cerca partite che gli altri non quotano.

Betfair: un altro mestiere, un altro prezzo

Betfair Italia S.r.l., concessione 16028, sito Betfair.it. Il marchio è legato all’exchange, la forma di scommessa che la legge italiana colloca tra i giochi a sé: il giocatore può fare la punta o la banca e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. Betfair è descritta come la prima a portarlo in Italia, e la sua documentazione riporta regole proprie per i conti italiani, come una puntata minima in banca di 200 centesimi con incrementi di 50 centesimi.

L’app Betfair Sport propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, più una sezione Supercombo con combinazioni e mercati unici a quote maggiorate. È un palinsesto costruito attorno alle giocate combinate, il che riporta al centro il tema di queste pagine: ogni combinazione sommata alza il costo complessivo, e «quote maggiorate» è una promessa che va pesata contro il numero di gambe che il biglietto richiede.

Chi arriva da un bookmaker tradizionale e non ha mai usato l’exchange troverà un’interfaccia che ragiona in modo diverso: non c’è un prezzo fissato dal concessionario, c’è un prezzo contro un altro giocatore. È il posto giusto per chi vuole capire quanto vale davvero un mercato senza il margine del bookmaker sopra, ma anche il posto sbagliato per chi cerca comodità. E attenzione a un dettaglio che la legge lascia aperto: non è dato sapere quali marchi gestiscano oggi un exchange in Italia e con quali commissioni.

Verdetto. L’unico dei dieci a offrire un mestiere diverso, non una variante: chi vuole il prezzo fatto dagli altri giocatori lo trova qui, chi vuole la quota comoda no.

StarCasinò: il calcio accanto alle slot

Azzurri Limited, concessione 16026, sito Starcasino.it. Il nome dice il posizionamento, e la descrizione dell’app lo conferma: si può scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.

Non è una critica, è un fatto utile alla scelta. Chi cerca un operatore in cui la scommessa sportiva è il centro dell’esperienza troverà qui una scheda tra le altre; chi vuole tenere casinò e scommesse nello stesso conto, con un solo deposito e un solo prelievo, trova esattamente quello che cerca.

Il costo di questa impostazione si sente sulla protezione: la legge richiede strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto proprio perché i due mondi possono avere pesi diversi per la stessa persona. Un conto in cui il casinò sta in evidenza richiede più disciplina di un conto dedicato al calcio, e chi sa di avere un rapporto complicato con le slot farebbe bene a usare quella separazione invece di affidarsi alla propria forza di volontà.

Verdetto. Un conto per chi gioca un po’ di tutto, che chiede al giocatore di gestire attivamente la separazione fra casinò e sport.

AdmiralBet: il limite che si scegli in registrazione

Admiral Bet S.r.l., concessione 16048, sito Admiralbet.it. Il marchio si distingue sui due fronti della protezione, ed è l’unico dei dieci di cui le condizioni entrano nel dettaglio su come i limiti funzionano.

In registrazione AdmiralBet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Le condizioni prevedono anche l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo nove mesi.

Vale la pena soffermarsi sui sette giorni. È la regola che impedisce a un giocatore di alzare il limite nel momento peggiore, cioè subito dopo una perdita. Nessun operatore può rendere un limite più intelligente di chi lo imposta; può però renderlo difficile da smontare di impulso, ed è quello che succede qui. Il rovescio della medaglia è una richiesta di pianificazione: fissare tre limiti su tre basi temporali significa deciderlo una volta, non ogni sera.

Verdetto. Le condizioni obbligano il giocatore a darsi delle regole prima di scommettere e gli mettono un’attesa di 7 giorni davanti a ogni tentazione di allargarle: è l’impostazione più utile delle dieci per chi sa di avere bisogno di una struttura.

Sisal: numeri grossi e una rete di negozi al servizio dell’app

Sisal Italia S.p.a., concessione 16020, sito Sisal.it. Qui i numeri dichiarati sono di un’altra scala: oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket.

L’ampiezza della copertura è la risposta alla domanda di chi vuole sempre qualcosa da giocare. Il 1X2, in un palinsesto così ampio, è un accessorio tra centinaia di mercati, e costruire una singola su un mercato molto specifico è più facile. Sul versante dei prodotti, l’app mette a disposizione la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Ci sono poi oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte.

La parte che distingue davvero Sisal è però la rete fisica: con l’app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita più vicino, e una schedina giocata in negozio si scansiona con l’app per sapere subito se è vincente. Per chi vive vicino a una ricevitoria, è un modo di gestire il conto senza passare dalla carta di credito, e di tenere lo scommettere dentro un orario e uno spazio definiti invece che dentro un telefono sempre aperto.

Verdetto. Migliaia di eventi e una rete di punti vendita che funziona come sportello: è l’operatore per chi vuole scegliere molto e toccare con mano ciò che resta del proprio saldo.

bet365: dieci anni di Champions e un numero verde

Hillside (New Media Malta) Plc, concessione 16030, sito Bet365.it. È l’unico dei dieci che si presenta con un accordo di visibilità internazionale: Official Global Betting Partner della UEFA Champions League. Offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live.

Il catalogo è quello di un operatore global, e in Italia arriva su un sito .it con concessione propria. Sul fronte della tutela, gli strumenti dichiarati sono quattro: periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione. Per i residenti in Italia l’operatore indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.

Vale la pena notare quali strumenti mancano dal confronto con i limiti articolati di AdmiralBet: qui i limiti di versamento e le pause sono contemplati, ma le condizioni non entrano nel dettaglio di come si modificano nel tempo. Chi ha bisogno di un tetto costruito su tre basi temporali lo cerchi altrove; chi ha bisogno di una pausa immediata lo trova qui, e una pausa presa in tempo vale più di un limite perfetto scritto sulla carta.

Verdetto. Un palinsesto internazionale con l’ippica e gli sport anglosassoni coperti come pochi, e un impianto di gioco responsabile standard che rinuncia alla personalizzazione in cambio della semplicità.

Lottomatica: conto e casinò che si parlano

Goldbet Better Organization Italy S.p.a., concessione 16010, sito Lottomatica.it. L’app per le scommesse copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, Formula 1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita mentre si gioca; la funzione Bet Scanner legge l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita. Sul fronte dei pagamenti, il conto gioco accetta fra i metodi per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri.

Il dato da leggere con attenzione è quello dei pagamenti. PostePay e PayPal sono le due opzioni che un giocatore italiano sceglie per non far girare i dati della carta, e averle entrambe sullo stesso conto riduce l’attrito per chi vuole versare piccole cifre con continuità. Non è una scelta neutra: sono anche i metodi che rendono più semplice impostare un tetto al deposito.

C’è poi una nota che riguarda l’azienda più che il marchio: Lottomatica è Goldbet Better Organization Italy, la stessa ragione sociale di Goldbet. Due siti, due concessioni, una società sola, una sola tutela.

Verdetto. Pagamenti flessibili e streaming integrato fanno di questo conto una scelta pratica per chi scommette dal telefono, con la consapevolezza che alle spalle c’è la stessa azienda del marchio concorrente.

Goldbet: il conto che si apre in ricevitoria

Goldbet Better Organization Italy S.p.a., concessione 16009, sito Goldbet.it. L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.

È il profilo del marchio che vive a metà tra il negozio e il telefono, con l’offerta di benvenuto legata alla registrazione sull’app più che a un deposito importante. Sul perimetro della protezione vale la stessa nota già fatta per Lottomatica: la ragione sociale è Goldbet Better Organization Italy, e l’autoesclusione vale per entrambe le piattaforme insieme, perché il registro è unico.

La duplicazione è l’elemento da tenere a mente in ogni confronto tra questi due marchi. Chi pensa di aprire un conto su Lottomatica e uno su Goldbet per distribuire il rischio — o per aggirare un’autoesclusione — sta sbagliando i conti: sono controllate dalla stessa azienda e le concessioni sono due, ma il RUA non distingue.

Verdetto. Un marchio solido sulla copertura calcistica e sulla formula mista app e ricevitoria, che però non offre alcun vantaggio aggiuntivo a chi ha già un conto aperto con la società gemella.

Che cosa fare con queste informazioni

Il lettore non deve scegliere il primo operatore di una lista: deve scegliere quello le cui condizioni reggono quando le legge per intero. E il punto più difficile da accettare è che la concessione ADM, per quanto necessaria, non è una garanzia di convenienza. È la condizione minima perché il gioco avvenga sotto regole italiane: limiti di deposito obbligatori, autoesclusione funzionante perché collegata al RUA, tassazione a carico del concessionario, una giurisdizione a cui rivolgersi se qualcosa non torna.

L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, quello con i codici da 16000 a 16051, resta il punto di partenza di ogni valutazione. Ma una volta accertato che l’operatore ha il titolo, il confronto si sposta su tre domande pratiche. Quanto vale quel margine? Dipende dai mercati su cui si gioca, non dal bonus che si è incassato. Quanto vale quel bonus? Dipende dal volume che serve a liberarlo, e dal fatto che il giocatore stia già giocando quelle cifre per conto proprio. Quanto vale quel limite? Dipende dall’onestà con cui si risponde.

L’elenco ADM, il conto di gioco, i limiti e le condizioni: tutto il resto è la parte del gioco che nessuno può giocare al posto di un altro.

Domande frequenti

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si apre l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, si cerca il marchio o la ragione sociale, si legge il codice di concessione e il dominio .it collegato. Poi si confronta quel numero con quello dichiarato dall’operatore nelle proprie condizioni d’uso: se i due coincidono, il titolo è provato.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

La vincita lorda è la puntata moltiplicata per la quota. Con 10 € puntati a quota 1,85 si incassano 18,50 €, cioè 8,50 € di utile netto rispetto alla cifra giocata. In una multipla il passaggio si ripete su ogni evento: le quote si moltiplicano fra loro in una quota unica.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si sommano le probabilità implicite degli esiti, cioè 1 diviso la quota di ciascuno. Un mercato a due esiti a 1,90 e 1,90 dà 105,26 %: il payout è 95,0 % e il margine 5,0 %. Su un 1X2 si sommano tre termini e si guarda quanto superano il 100 %.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

In registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Una riduzione ha effetto immediato, un aumento richiede sette giorni di attesa. Le condizioni di AdmiralBet chiedono anche limiti di ricarica, spesa e tempo, su base quotidiana, settimanale e mensile.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Sui siti con concessione ADM l’imposta unica è a carico del concessionario e la vincita arriva al giocatore senza trattenute: la somma ricevuta non va dichiarata, come riporta la stampa di settore. Chi gioca su siti esteri è in una situazione diversa e dovrebbe consultare un commercialista.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

Nessuna delle tutele italiane è operativa: niente limiti obbligatori, autoesclusione non collegata al RUA, nessuna giurisdizione italiana. Il dominio può essere inibito e rimbalzare su una pagina di avviso. Come ricorda ADM, la legge 401/1989 prevede ammenda e arresto fino a tre mesi anche per chi partecipa.

Creato dalla redazione di «Operatoriitaliani».

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