Elenco dei migliori siti di scommesse per l’Italia 2026: novantacinque domande, cinquantadue concessioni

Updated Ottobre 2026
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Il primo numero utile di questa storia non è una quota. È novantatré: le domande presentate al bando

dell’autunno 2025 per le concessioni di gioco a distanza in Italia. Ne sono state assegnate

cinquantadue, a quarantasei società, per circa 7 milioni di euro ciascuna e nove anni di durata. Chi

resta fuori da quei cinquantadue nomi non ha una licenza italiana, e questo non è un dettaglio

formale: è la differenza tra un conto collegato al Registro Unico degli Autoesclusi e un conto su cui

quello stesso registro non ha alcun effetto. Chi cerca un elenco di siti di scommesse per l’Italia

trova spesso classifiche costruite sul bonus di benvenuto. Il bonus è la parte che si vede, ed è

anche la parte che l’operatore può togliere domani senza violare nulla. La concessione, il limite di

deposito e il margine incorporato nella quota restano.

Tre palloni di sport diversi allineati uno accanto all'altro su una panca di legno
Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

30 Ottobre 2026 — dati verificati sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ex AAMS) e sui termini e sulle schede applicative degli operatori.

La prima cosa da capire su un elenco di siti di scommesse per l’Italia: chi può accettare la tua giocata

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli tiene pubblico un «Elenco dei concessionari autorizzati al gioco

a distanza». È l’unico documento che risponde alla domanda vera. Non un comparatore, non una pagina di

recensione, non la pubblicità che accompagna una partita. Quell’elenco, letto il 25 ottobre 2026,

contiene cinquantadue righe con codici da 16000 a 16051, e ogni riga è legata a un solo sito .it.

Il punto che quasi tutte le guide saltano: la concessione è legata al sito, non alla società. Un

concessionario può gestirne diversi. Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, per esempio, porta avanti

Eurobet, Bwin e Gioco Digitale sotto la stessa struttura. Il che significa una cosa semplice

e scomoda: il tuo conto su un sito è coperto dalle regole italiane, il conto aperto su un altro sito

della stessa società può esserlo in modo diverso, e in nessun caso puoi dedurre da un marchio

conosciuto che quel marchio preciso sia sulla lista. Puoi dedurlo soltanto dalla riga.

L’altra trappola è più sottile, e riguarda proprio il modo in cui si legge quell’elenco. Le

cinquantadue righe non hanno una colonna che dica quali giochi il concessionario può offrire. Un

concessionario può detenere in qualunque combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e

ai giochi di abilità, ai giochi di casinò, al betting exchange e al bingo. Stare sull’elenco, quindi,

non dimostra di per sé che quel sito offra scommesse sportive. Lo dimostra il palinsesto del sito

stesso, e la sua app. Su questo il regolatore non ti aiuta: ti dà il nome, e ti lascia il resto.

E non è l’elenco del mercato. Un marchio che non compare tra le schede di questa pagina non è per

questo privo di licenza: significa che questa pagina non lo tratta. Nessuno dei marchi citati qui

detiene un’esclusiva su niente, e nessun elenco, incluso questo, esaurisce i concessionari italiani.

Concedere, vigilare, chiudere: cosa fa ADM con quei cinquantadue nomi

La cornice sta nel decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi

pubblici, a distanza»), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Due articoli vale la

pena di tenere a mente mentre si scorre una classifica di bookmaker.

L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione: scommesse a

quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli;

totalizzatori sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di

sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting

exchange; e il bingo. L’art. 6, comma 3 stabilisce che i vincitori del bando possono esercitarne uno

o più per non più di nove anni, senza rinnovo. Tra i requisiti ci sono una società di capitali con

sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di

deposito che ADM fissa nel bando. Le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi

per tutta la durata.

Il bando di settembre 2025 ha assegnato cinquantadue concessioni a quarantasei società su novantatré

domande, per circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.

Nove anni senza rinnovo, per un investimento a sette cifre, spiega perché il marketing degli

operatori spinge su ciò che si rinnova ogni mese: il bonus. La concessione, loro malgrado, è la parte

rigida del conto economico.

C’è anche un dovere informativo che vale la pena conoscere, perché riguarda il modo in cui l’operatore

spende i tuoi soldi. L’art. 15, comma 2 impone a ogni concessionario di destinare lo 0,2 % dei propri

ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, a campagne informative o di comunicazione

responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Non è una tassa che paghi tu. È un

budget che l’operatore deve spendere, e sapere che esiste aiuta a leggere con occhio diverso certi

messaggi sul gioco sicuro.

Il conto della legalità: cosa costa giocare fuori dall’elenco

Qui la partita si fa concreta. Un sito senza concessione non è collegato al RUA, il Registro Unico

degli Autoesclusi istituito nel 2018. Se ti sei escluso dai giochi su tutte le piattaforme

autorizzate in Italia, quell’esclusione su un .com estero non esiste. Il registro non lo vede, e il

sito non ha motivo di chiederglielo.

Poi c’è la regola che ADM enuncia direttamente, e che conviene riportare com’è. La legge 13 dicembre

1989, n. 401, art. 4, come ADM stessa la cita: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e

un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero.

Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con

ammenda e arresto fino a tre mesi». Il partecipante, non solo l’organizzatore. L’ammenda in euro non è

quantificata nella stessa sede, e qui la lettura onesta si ferma: la norma c’è, il conto in cifre no.

Il contrasto tecnico passa per altri due articoli. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM,

insieme alla Guardia di Finanza e a Sogei, tenga la lista dei siti legali, legata ai concessionari, e

la lista dei siti inibiti, entrambe pubbliche sui siti dell’Agenzia e della Guardia di Finanza. I

fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM

sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. I domini inibiti vengono reindirizzati a una

pagina di avviso.

Quanto funzioni lo dice la cronaca: il blocco agisce a livello di DNS, alcuni fornitori sono più

lenti di altri, e un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini. Gli aggiornamenti

del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini alla volta, e i mirror ricompaiono nel giro di ore.

La parola giusta per il risultato è «oscurati»: il sito è buio per chi sta in Italia con quel

fornitore, e resta raggiungibile per chiunque sappia come. Una barriera che rallenta chi cerca il

brivido e non ferma chi ci guadagna.

La stessa art. 22 prevede un regolamento, concordato con la Banca d’Italia, per impedire ai

prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione. La

sua entrata in vigore non è confermata, e questo è il punto: la parte che conta davvero per il

portafoglio del lettore è quella che deve ancora partire.

Quello che un sito non autorizzato porta con sé ha una forma precisa. Nessun collegamento al

registro degli autoesclusi, nessuna vigilanza di ADM, nessuno strumento di limite obbligatorio,

nessuna sede legale italiana davanti a cui far valere un credito. In cambio porta la prospettiva di

un oscuramento DNS e, per come la norma è scritta, la responsabilità penale del giocatore. Non è un

equilibrio. È il prezzo intero pagato sulla parte sbagliata del tavolo.

Il margine che non vedi mai scritto

Prima di guardare le offerte, conviene fissare l’unico costo che accompagna ogni singola giocata e

non compare mai nel banner. Un bookmaker non ti addebita una commissione. Ti vende una quota più

bassa di quella che il mercato, nella sua lettura, giudica equa. Quella differenza ha un nome, ed è

il margine.

Il calcolo è semplice. Su un mercato a due esiti, il payout del mercato è 1 diviso la somma dei

reciproci di tutte le quote; il margine è 100 % meno quel payout. Con quote illustrative di 1,90 e

1,90 — esempio aritmetico, non un prezzo quotato da nessun operatore — i due reciproci sono 0,5263

ciascuno, la somma è 1,0526, quindi il payout è 0,95 e il margine è 0,05. Detto in percentuali che si

leggono meglio: il payout del mercato si aggira intorno al 95 % e il margine intorno al 5 %, sul

singolo mercato a due esiti preso a queste quote. È una banda, non una sentenza, e vale per questo

mercato: su un 1X2 a tre esiti, su un handicap o su una combo le cifre cambiano, e nessuna delle

tre eredita il 5 % delle altre.

Adesso la parte che cambia il modo di leggere tutto il resto. Quel 5 % non si paga una volta

all’apertura del conto. Si paga dieci volte in dieci giocate, e cento volte in cento. Su dieci

giocate da 10 € al 5 % di margine l’operatore trattiene in media circa 5 €, che è metà di una di

quelle giocate. Su cento giocate della stessa taglia si arriva intorno ai 50 €, cioè il valore di

cinque giocate intere. Il bookmaker non deve indovinare il risultato di nessuna partita: gli basta

che tu continui a giocare.

È per questo che un bonus di benvenuto va letto insieme a due cose, e mai da solo. La prima è il

margine del mercato su cui lo giochi. La seconda è quanto devi giocare per incassarlo. Un bonus

generoso su un mercato con un margine alto, giocato molte volte, può costare più del bonus stesso; un

bonus modesto su poche giocate a margine contenuto è denaro che arriva in tasca. La classifica che

segue non ordina i marchi per quanto promettono. Li guarda per quanto costano.

Fondamenti: come si legge un’offerta senza farsi raccontare la favola

L’alfabeto prima della classifica. Chi arriva da una ricerca su un elenco di siti di scommesse rischia

di trattare il bonus come il prodotto. Il prodotto è il palinsesto e la quota. Il bonus è un

incentivo a usarli.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

Un bonus di benvenuto è un credito che l’operatore mette sul conto, di solito legato al primo

deposito. La tipologia conta più dell’importo: un bonus in denaro e una free bet non sono la stessa

cosa, perché la free bet di norma non ti restituisce la puntata quando vinci, mentre il denaro

accreditato sì. Sotto ogni bonus ci sono i requisiti di puntata, cioè quante volte devi giocare

quella somma prima di poter prelevare. Il meccanismo in sé ha una sua logica, e la logica andrebbe

sempre letta nei termini del singolo operatore: nessuna legge italiana fissa un tetto ai bonus né un

tetto ai requisiti di puntata, quindi importi, rigioco e quota minima vengono dalle condizioni

contrattuali del singolo marchio. Non esiste lo standard a cui appellarsi. Esistono i termini che

l’operatore pubblica, e che può cambiare.

Il deposito minimo è la soglia d’ingresso, e beffardamente è la sola cifra certa dell’operazione.

La quota minima di giocata valida è la trappola più frequente: sotto quella soglia le giocate non

contano per il rigioco, e il contatore non si muove mai. La scadenza è il terzo vincolo. Un bonus che

scade mentre stai ancora giocando non è un bonus: è una promozione che si è rivelata troppo lenta.

Ogni voce va confrontata con le tre successive.

E il tipo di offerta non si trasforma strada facendo. Un bonus in denaro resta denaro; una free bet

resta una free bet; un rimborso erogato come free bet non è un rimborso in denaro; un aumento di

quota resta un aumento di quota; un pacchetto sbloccato dal deposito resta legato al deposito.

Rileggere l’offerta con il nome sbagliato è il modo più rapido per rimanere delusi al momento del

prelievo.

La quota, per finire, si legge in decimale e in italiano. Si scrive 1,85, con la virgola. La vincita

di una singola è puntata per quota, e il profitto netto è puntata per quota meno uno. Dieci euro a

1,85 restituiscono 18,50 €, di cui 8,50 € sono guadagno. Il resto è contabilità, e vale la pena

farla prima di premere il tasto, non dopo. Il prelievo dall’unico conto di gioco autorizzato è poi

tutta un’altra storia, e ha le sue regole.

La lettura va fatta sempre sulle condizioni del singolo operatore. Le sezioni che seguono mostrano

come questo si traduce su dieci concessionari concreti, ognuno con le proprie cifre e i propri

strumenti.

Normativa e vigilanza: cosa puoi e cosa non puoi fare su un conto italiano

Otto regole, tutte scritte, tutte applicabili a chi gioca su un concessionario. Nessuna di queste è

una concessione gentile dell’operatore: sono obblighi di legge.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione.

L’età. La maggiore età per giocare è fissata a 18 anni. L’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs.

41/2024 mette la «tutela dei minori di età» tra i principi del riordino, le condizioni di concessione

includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. Non esiste

una versione italiana di questo numero.

L’identificazione. Un conto di gioco richiede l’identificazione completa. Gli operatori offrono

la registrazione classica con documento e quella tramite SPID; Goldbet consente anche la CIE

attraverso un fornitore SPID. Senza SPID il conto deve essere convalidato entro 30 giorni, altrimenti

viene sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. Trenta giorni

sembrano tanti, fino al momento in cui provi a incassare.

I limiti di deposito. L’art. 15, comma 1 prevede autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti

sulle somme depositate in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al

comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e

spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto

almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Alla registrazione il giocatore sceglie un

limite di deposito settimanale o mensile; le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale in

fase di iscrizione, una riduzione che ha effetto immediato e un’attesa di sette giorni per alzare un

limite. La cifra del limite di deposito che ADM fissa nel bando non è nota, e questo è il buco più

fastidioso della cornice: l’obbligo di sceglierne uno c’è, il numero di riferimento no.

L’autoesclusione. Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca ogni

piattaforma online con concessione ADM e le sale fisiche. Le condizioni di Admiralbet prevedono

l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le

piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270

giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Un sito senza concessione non è collegato

al RUA, e questo è il solo argomento che chiude la discussione sull’offerta illegale. Nessuna quota

migliorata compensa un registro che non ti vede.

Il palinsesto. L’art. 2, lett. s) definisce il «palinsesto» come il programma di eventi, sportivi

— comprese le corse dei cavalli — e non sportivi, e di tipi di giocata predisposto dal concessionario

e approvato da ADM. Si può scommettere solo su eventi che stanno dentro il palinsesto approvato, e

ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo

partner, come riporta la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di giocata stiano dentro quel

programma non è dato sapere dall’esterno: lo si vede solo aprendo il palinsesto.

Le scommesse su eventi simulati. L’art. 2, lett. v) definisce le «scommesse su eventi simulati»:

eventi sportivi, ippici e di altro tipo generati al computer e mostrati con animazione o con un

evento reale preregistrato. Sono ammesse dentro una concessione per le scommesse sportive, e i siti

degli operatori hanno una sezione «Virtuali». La distinzione importa: un virtuale non è una partita,

e nessuna analisi di forma lo prevede.

L’ippica è due cose diverse. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a

totalizzatore, stanno nell’art. 6, comma 1, lett. a). I «giochi di ippica nazionale» — vincente,

accoppiata, tris, quarté, quinté, all’art. 6, comma 1, lett. c) e art. 2, lett. h) — richiedono una

concessione propria. Se un marchio tratti online il totalizzatore dell’ippica nazionale è cosa non

nota. Chi legge «Ippica» in un menu non sta leggendo la stessa cosa che sta leggendo in un altro.

Le scommesse su eventi che coinvolgono minori. Esiste una decisione del direttore di ADM su

scommesse e minori che cita il DM 111/2006. Il suo contenuto non è noto. Chi vuole giocare su

campionati giovanili deve chiedere all’operatore prima, non dopo.

La quota fissa e il resto. La scommessa sportiva a quota fissa è il prodotto centrale, e la legge

prevede anche il totalizzatore. Se qualche marchio online offra totalizzatori sportivi, non è noto.

Sul tetto legale della puntata nelle scommesse sportive non esiste una cifra: gli unici strumenti

vincolanti sono gli autolimiti del giocatore e il limite di deposito scelto in registrazione.

L’assenza di un tetto statale sulla puntata è la ragione per cui i limiti che contano sono quelli che

ti dai tu, e la ragione per cui conviene darli prima di aver voglia di alzarli.

Restano due materie che vanno lette per intero altrove: il betting exchange, con Betfair primo

operatore del settore e concessione 16028, che ha regole proprie per i conti sull’exchange italiano,

tra cui una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50; e il trattamento fiscale, che

riguarda il prelievo e non la giocata. Il primo ha una sezione sua; il secondo sta nella sezione

sull’importo che arriva davvero sul conto.

Prevenzione e tutela: gli strumenti che ti costano poco e valgono molto

La denuncia più comune nei confronti del gioco responsabile è che sia marketing. Su un conto

italiano, non lo è. Gli strumenti ci sono, sono obbligatori e costano all’operatore, due buone

ragioni per usarli.

Il limite di deposito è il primo e il più efficace. Si sceglie in registrazione, e la scelta è

vincolante in modo asimmetrico: una riduzione ha effetto immediato, un aumento richiede sette giorni

di attesa. Questa asimmetria è tutto il meccanismo. Nel momento in cui vorresti alzare il tetto — di

solito quello sbagliato — il sistema ti fa aspettare una settimana, e in quella settimana la

decisione viene da te a mente fredda. Il limite è l’unico strumento di gioco responsabile che

lavora esattamente quando serve.

I periodi di pausa sono il secondo. Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono

periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i

residenti in Italia l’operatore indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Due

strumenti diversi, e vale la pena non confonderli: una pausa breve è un freno, l’autoesclusione è un

blocco che passa dal registro e coinvolge ogni piattaforma autorizzata. Chi ha bisogno del secondo

non deve accontentarsi del primo.

Gli avvisi sull’attività di gioco sono la terza gamba. L’art. 15, comma 1 richiede messaggi

automatici su durata e spesa, e chiede anche un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a

settimana, otto ore al giorno. Un pop-up che ti dice che hai giocato quattro ore è fastidioso nello

stesso modo in cui è fastidioso uno specchio. Non serve a farti smettere. Serve a farti vedere quello

che stai facendo.

Il conto di questa sezione, per come la vedo, è questo: un conto con concessione ADM include per

legge strumenti che su un sito estero dovresti cercare, se ci fossero. Il costo per te è qualche

minuto in registrazione. Il costo per l’operatore è una parte di giocate che non arriva. Chi

confronta due offerte quasi identiche e sceglie quella con il margine inferiore di mezzo punto sta

ottimizzando una cosa che vale meno di questa.

Calendario, torneo, competizione: cosa finisce nel palinsesto di un bookmaker italiano

Il calcio apre la lista, e non è una sorpresa. La Serie A, la Serie B, la Coppa Italia e la Serie C

stanno nei palinsesti praticamente ovunque, con i grandi campionati europei — Premier League,

Bundesliga, La Liga — a completare l’offerta, più la Champions League, l’Europa League e la

Conference League. L’app Planetwin365 copre questi campionati e competizioni e aggiunge oltre 20

tipologie di sport con risultati in diretta. Non è una scaletta di nicchia: è la struttura standard

di un palinsesto italiano.

La larghezza sotto il calcio è dove i marchi si separano. L’app Eurobet Sport va dal calcio, dal

tennis e dal basket alla Formula 1, alla MotoGP, al baseball, al volley, al ciclismo, al rugby, al

golf e agli scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica,

come le elezioni. Gli scacchi e le elezioni nella stessa offerta dicono molto su come un operatore

concepisce il proprio catalogo. L’app Lottomatica, dal canto suo, copre Serie A, Serie B, Champions

League, Premier League, F1 e MotoGP con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la

partita e giocare live. L’app StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi

italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live

Casinò: è un casinò con un bookmaker dentro, e va letto come tale.

La scala dell’offerta è un secondo criterio, e su questo Sisal mette numeri. L’operatore indica nella

propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con

diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Il Virtual di Sisal conta

oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle

scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. SNAI propone anch’essa oltre 3.000

eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli

e levrieri filmate e automobilismo, oltre a scommesse live e a un’offerta di streaming gratuito.

Lottomatica schiera i propri Virtuali tra calcio, corse di cavalli al trotto e al galoppo e corse di

levrieri, con giocate come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Nella sezione Virtual di Eurobet si

scommette su partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli (Galoppo),

corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0.

Un catalogo di virtuali così ampio merita una considerazione che i numeri non fanno da soli. Un

evento virtuale non ha una forma, un infortunio o un allenatore. Non c’è niente da analizzare, e

infatti nessuno lo analizza: si gioca perché è sempre disponibile, anche alle tre di notte. Il costo

di questa comodità è che l’unica variabile su cui puoi lavorare è l’importo della puntata. Se il

margine è la parte che si paga a ogni giro, il virtuale è il prodotto che gira più in fretta.

Sui tipi di giocata l’offerta si è allargata oltre il risultato finale. L’app Betfair Sport propone

mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e

mercati unici a quote maggiorate. L’app Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match,

Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport. L’app Eurobet copre

singole, multiple e sistemi, con le schedine in corso o concluse raccolte nella pagina My Bets.

SNAI e Sisal propongono entrambe una Supercombo, e non è una coincidenza di nomi: sono prodotti

costruiti per alzare la quota unica unendo più pronostici. Alzare la quota, in una combo, significa

di solito anche alzare il margine complessivo, perché il margine delle singole gambe tende a

moltiplicarsi. La quota che sembra generosa è spesso la somma di più prezzi già tagliati.

Sui mercati dentro la partita, SNAI offre risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini

e rigori, con la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. Sisal

propone la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le

giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con il Cash Out per chiudere la giocata prima che

l’evento finisca. SNAI aggiunge la funzione My Combo, che permette di combinare più pronostici sulla

stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello

stesso biglietto, con una quota unica. Una combo che unisce partite di sport diversi in un solo

biglietto è anche un modo per rendere più difficile il Cash Out: chiudere una posizione in cui tutto

dipende da cinque eventi simultanei non è come chiudere una singola.

Il betting exchange resta un capitolo a parte, e merita di stare separato. È ammesso come gioco

autonomo dall’art. 6, comma 1, lett. e) e dall’art. 2, lett. u): il giocatore può fare la parte del

puntatore o del banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. È la

differenza strutturale rispetto a un bookmaker: lì giochi contro l’operatore, qui giochi contro

un’altra persona e paghi una commissione invece di un margine incorporato. Betfair è descritta come

la prima in Italia, con concessione 16028. Quanto al resto, la sua documentazione è indicata come

portatrice di regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, tra cui una puntata minima back

di 200 centesimi in passi da 50, e un articolo di stampa del 2024 riporta che al giocatore non è

dovuto nulla sulle vincite, perché il prelievo ricade sul concessionario. Quali marchi gestiscano

oggi un exchange e con quali regole di commissione è cosa non nota.

Pre-match, live e streaming: dove il margine cambia forma

Le scommesse live le offre ogni grande operatore. È qui che l’offerta si distingue più per gli

strumenti che per i mercati, e qui che conviene guardare la meccanica invece del catalogo.

Il live ha una particolarità che appartiene all’esperienza prima che ai numeri: la quota si muove

mentre guardi. Le regole di ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non sono note, e non

esiste una lista di mercati live da consultare. Quello che si può dire è dove sta il vantaggio.

Lottomatica offre streaming per seguire la partita in diretta, Sisal e SNAI offrono lo streaming

gratuito, e la differenza tra guardare una partita e scommetterci sopra con tre secondi di ritardo è

tutta lì: chi vede l’azione prima ha un’informazione che l’altro non ha, e il bookmaker lo sa, ed è

il motivo per cui esiste il ritardo. Non è una scusa per stare lontani dal live. È il motivo per cui

nel live la velocità non è un vantaggio tuo.

La funzione di Cash Out merita lo stesso trattamento. Chiudere una giocata prima della fine sembra

un modo per gestire il rischio, e in parte lo è. È anche la funzione che permette all’operatore di

comprarti la posizione al prezzo che decide lui, e quello che ti riprende non è quasi mai l’importo

che pagheresti tu per fare il movimento opposto. Il costo del Cash Out non è una commissione

dichiarata. È lo scarto tra quel prezzo e quello che la posizione vale davvero in quel momento.

Valutazione e criteri: dieci concessionari a confronto

Tre criteri, applicati allo stesso modo a tutti e dieci. Il primo è la trasparenza dei dati: se il

concessionario e la concessione sono dichiarati nei suoi termini, come richiesto, e se il numero è

leggibile. Il secondo è la natura dello strumento di gioco responsabile: un limite di deposito scelto

in registrazione, l’autoesclusione, i limiti di versamento o niente. Il terzo è la coerenza tra

quello che il marchio è e quello che vende: un casinò con un bookmaker dentro va giudicato come tale,

non come un bookmaker.

Marchio Concessione ADM e concessionario Cosa prevedono i termini sul tema Tipo di offerta e dato rilevante
AdmiralBet N. 16048, Admiral Bet S.r.l. Limite di ricarica, di spesa e di tempo in registrazione; autoesclusione da 7 a 270 giorni o indeterminata dal 1° febbraio 2026 Autoesclusione e limiti su base giornaliera, settimanale e mensile
Planetwin365 N. 16007, Pwo S.p.a. — Oltre 20 tipologie di sport con risultati in diretta
Betfair N. 16028, Betfair Italia S.r.l. — Mercati combo e Supercombo; exchange con puntata minima back di 200 centesimi in passi da 50
StarCasinò N. 16026, Azzurri Limited — Casinò con scommesse sui principali eventi sportivi
NetWin N. 16035, Netwin Italia S.p.a. — Bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €
Sisal N. 16020, Sisal Italia S.p.a. — Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live; streaming gratuito
Goldbet N. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. — Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi; SPID e CIE in apertura
BetFlag N. 16008, Betflag S.p.a. — Bonus del 100 % del primo deposito fino a 5.000 €
Eurobet N. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale — Dal calcio agli scacchi, fino a eventi di spettacolo e politica
Lottomatica N. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. — Streaming live e Virtuali tra calcio, trotto, galoppo e levrieri

La terza colonna è quella che salta all’occhio, e non per merito della tabella. La maggior parte dei

termini di questi operatori non è stata letta per questo lavoro, quindi la casella resta vuota invece

di riempirsi di supposizioni. Le due righe compilate non sono le due più virtuose: sono le due le cui

condizioni sono state lette per intero. Chi vuole completare il quadro prima di aprire un conto

guarda la pagina dei termini del marchio che gli interessa, cerca la parola «autoesclusione» e legge

cosa c’è scritto. È un minuto di lavoro, e vale più di qualunque colonna di questa tabella.

Due righe della colonna del concessionario meritano una nota, perché spiegano un meccanismo che

sfugge a chi legge le classifiche. Goldbet e Lottomatica hanno lo stesso concessionario, Goldbet

Better Organization Italy S.p.a. Due concessioni diverse, numeri 16009 e 16010, un’unica società

dietro. Non sono la stessa cosa per il giocatore: sono due siti diversi, con due conti di gioco

diversi e due palinsesti diversi, e la concessione è legata al sito, non alla società. Sapere che

dietro due marchi concorrenti c’è la stessa struttura non è un dettaglio da addetti ai lavori. È la

risposta alla domanda perché a volte le due offerte sembrano identiche.

C’è poi un marchio che merita attenzione perché appartiene a una categoria diversa. StarCasinò, con

Azurri Limited come concessionario, è un casinò online con una sezione di scommesse. L’app permette

di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di

scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. Chi cerca un bookmaker puro lo troverà

sbilanciato. Chi cerca un posto dove guardare una partita e poi passare a una slot lo troverà

coerente. Sono due letture dello stesso dato, e nessuna delle due è sbagliata.

La concessione non ordina i marchi per quanto costano. Questa tabella non fa eccezione, e non è un

limite: serve a mostrare quante cose diverse stiano dentro lo stesso numero di concessione.

Le schede: dieci concessionari, uno per uno

Le righe che seguono prendono i marchi nell’ordine in cui compaiono nell’elenco dei concessionari

autorizzati. Nessuna è una raccomandazione, e la concessione non è un giudizio: è il requisito

minimo per stare sul mercato italiano.

AdmiralBet: gli strumenti di prevenzione messi in primo piano

AdmiralBet, ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l., è la scheda che rende concreto il capitolo sulla

prevenzione, perché è quella i cui termini sono stati letti per intero.

In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di

gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno

aumentato dopo 7 giorni. Tre grandezze contemporaneamente e tre orizzonti temporali ciascuna: nove

tetti da fissare prima di aver giocato un euro. È un ingresso più faticoso del solito. È anche il

momento in cui hai la testa più lucida di tutta la tua esperienza da giocatore, e l’operatore lo sa

meglio di te.

Sull’autoesclusione le condizioni dell’operatore prevedono 30, 60 o 90 giorni oppure il tempo

indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1°

febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Il

dettaglio da leggere due volte è l’effetto su tutte le piattaforme: l’esclusione non resta dentro

AdmiralBet, esce dal marchio e passa dal Registro Unico degli Autoesclusi. È l’unico strumento di

questa intera pagina che ha effetto anche su ciò che non hai ancora aperto.

La durata indeterminata con revoca dopo nove mesi non è una punizione. È la risposta a un problema

che i periodi fissi non risolvono: chi non sa quando sarà pronto non può scegliere una data, e una

scelta impossibile di solito finisce con il non scegliere affatto.

Verdetto. AdmiralBet non è il marchio da aprire di fretta in pausa pranzo. È quello da aprire il

giorno in cui decidi quanto vuoi spendere, perché è l’unico dei dieci che ti costringe a metterlo per

iscritto prima di depositare.

Planetwin365: la copertura larga, il resto da verificare

Planetwin365, ADM n. 16007, Pwo S.p.a., è uno dei marchi storici del panorama italiano ed è la

scheda più difficile da riempire.

Quello che l’operatore comunica è ampio. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed

europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e

competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di

sport con risultati in diretta. Più di 20 sport è un numero che va letto con onestà: comprende le

discipline che interessano a molti, come tennis, basket e motorsport, ma la profondità di ciascuna è

cosa che si vede solo aprendo il palinsesto. Un numero di sport non è un numero di mercati.

Sulla parte che questa pagina indaga con più attenzione, cioè il costo e la tutela, i termini di

Planetwin365 non sono stati letti. Restano fuori dalla tabella comparativa, e chi apre un conto qui

verifica nella pagina delle condizioni: limite di deposito in registrazione, tempi per modificarlo,

strumenti di pausa e autoesclusione.

Verdetto. La larghezza dello sport è un argomento reale per chi vuole una sola app per tutto,

mentre chi considera i limiti di spesa la prima cosa da controllare deve leggersi i termini prima di

registrarsi. La copertura si vede a colpo d’occhio; la tutela, no.

Betfair: commissione invece di margine

Betfair, ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l., è la sola scheda di questo elenco il cui modello di

ricavo è strutturalmente diverso da quello degli altri nove.

Sul lato scommesse, l’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e

mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Il catalogo

regge il confronto con i marchi generalisti: chi cerca Multigol o una combo lo trova qui come

altrove.

La differenza sta nel betting exchange, ammesso come gioco autonomo dall’art. 6, comma 1, lett. e)

del D.Lgs. 41/2024. L’art. 2, lett. u) lo descrive senza giri di parole: il giocatore può fare la

parte del puntatore o del banco, e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma

anonima. Non c’è un margine incorporato nella quota, nel senso in cui lo si è calcolato prima: c’è

una commissione sulle vincite, e le due cose non si sommano allo stesso modo. La documentazione di

Betfair è indicata come contenitrice di regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, tra cui

una puntata minima back di 200 centesimi in passi da 50, e un articolo di stampa del 2024 riporta che

al giocatore non è dovuto nulla sulle vincite, con il prelievo che ricade sul concessionario.

Betfair è descritta come la prima ad aver portato l’exchange in Italia, e questo le dà un vantaggio

di liquidità che un concorrente appena partito non ha.

Quel vantaggio è anche il suo limite, ed è bene dirlo. Su un exchange conta quanto denaro c’è

dall’altra parte: un mercato con pochi partecipanti è un mercato dove non trovi il prezzo che stavi

cercando, o non lo trovi affatto. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali regole di

commissione è cosa non nota, e chi vuole provare il modello deve controllare che la liquidità ci sia

sull’evento che gli interessa, non solo che l’exchange esista.

Verdetto. L’exchange risolve un problema che il bookmaker tradizionale non risolve — togliere

l’operatore dal centro del tavolo — ma solo se qualcun altro siede al tavolo con te. Il modello

conviene al giocatore paziente con un’idea precisa; il bookmaker classico resta più semplice per chi

gioca d’istinto.

StarCasinò: il casinò che ha aggiunto le scommesse

StarCasinò, ADM n. 16026, Azzurri Limited, è il marchio su cui la parola «bookmaker» va usata con

cautela.

L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie

tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. L’ordine in cui l’operatore

descrive la propria offerta non è casuale. Il prodotto principale è il casinò, e la sezione scommesse

è un’aggiunta ragionevole per tenere l’utente nello stesso posto anche la domenica pomeriggio.

Per chi cerca un bookmaker, la conseguenza pratica è questa: sull’ampiezza del palinsesto e sui tipi

di giocata la scheda non offre niente di paragonabile ai numeri di Sisal o alla varietà di Eurobet, e

su questo starà dietro nella comparazione. Sui termini non ci sono elementi da riportare: chi apre un

conto qui li legge direttamente.

Il lato che nessuno menziona è che il marchio è, per costruzione, un ambiente a più prodotti. Chi apre

un conto per scommettere e si trova le slot a un tocco di distanza si sta esponendo a due prodotti

con margini e ritmi diversi. Non è una condanna del marchio. È una cosa da sapere prima.

Verdetto. È la scelta giusta per chi vuole un solo conto per scommesse e casinò con un marchio

italiano riconoscibile, e la scelta sbagliata per chi vuole il palinsesto più profondo possibile. Il

palinsesto qui è la parte debole, non i giochi.

NetWin: bonus piccolo, verificabile, con un nome preciso

NetWin, ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a., è il marchio che rende la comparazione dei bonus

finalmente concreta, perché è quello con le cifre più leggibili.

L’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi

giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €. Tre dati che insieme dicono molto.

Bonus reale significa denaro accreditato sul saldo, non una free bet che ti restituisce solo il

guadagno. Cinquanta euro è un tetto che nessuna campagna può gonfiare, ed è il motivo per cui questa

è l’unica offerta dell’elenco di cui si possa dire la dimensione senza aggettivi. Il deposito minimo

di 20 € è la soglia d’ingresso, e la nuova registrazione con conto già verificato è la condizione

sostanziale: chi non ha completato l’identificazione non entra nell’offerta, e non lo scopre al

momento del prelievo.

Sui termini di gioco responsabile la scheda non porta elementi. Chi deposita qui verifica nella

pagina delle condizioni come si impostano i limiti e cosa succede alzandoli.

Verdetto. Un’offerta da 50 € non cambia la vita a nessuno, e non è il suo lavoro. Il merito è un

altro: è una promozione di cui si conoscono ingressi e tetto senza aprire una pagina di condizioni, e

in un mercato dove i bonus si annunciano in migliaia di euro è una rarità che vale come criterio.

Sisal: il palinsesto più grande, gli strumenti in negozio

Sisal, ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a., è il marchio con i numeri più grandi di questa lista, e va

letto con attenzione all’unità di misura.

L’operatore indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di

15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Il

Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app

affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. Un migliaio di eventi

al giorno è una scala che nessun altro marchio di questa pagina dichiara: rende il confronto sul

catalogo quasi impossibile, e rende facile dimenticare che la larghezza del catalogo non è un

vantaggio se il margine che ci sta sopra è lo stesso.

I prodotti sono altrettanto numerosi: la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal,

No Goal e Multigoal, le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, e la funzione Cash Out per

chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Sul conto gioco, l’app si gestisce anche con Touch ID,

le scommesse si possono prenotare e si può ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino,

e una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente.

Quel legame con la rete fisica è la cosa che distingue davvero il marchio, e va letta in entrambe le

direzioni. Chi gioca abitualmente in ricevitoria trova qui un ponte reale tra i due mondi: prenoti

online, giochi in negozio, verifichi con il telefono. Chi gioca solo da casa non ne ricava nulla, e

paga la stessa quota di chi lo fa.

Sul bonus, per ricevere quello di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi

sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti

gli eventi in palinsesto. Nessun importo, nessun requisito di puntata, nessuna quota minima: i

termini di Sisal non sono stati letti, e senza quelli la cifra non si può confrontare con le altre.

Verdetto. È il marchio che regge il confronto con chiunque sulla quantità, e che sulla trasparenza

delle condizioni resta da verificare. La rete dei punti vendita è il suo vero argomento, e non si

trova altrove.

Goldbet: un profilo solido a metà prezzo

Goldbet, ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., è un marchio del gruppo che gestisce

anche Lottomatica, e questa parentela va tenuta presente mentre si confrontano le due schede.

L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati

di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.

L’elenco dei tipi di giocata è quello classico completo, e l’offerta non presenta buchi evidenti.

Interessante è la parte che riguarda l’apertura del conto. Goldbet consente l’identificazione tramite

SPID e anche tramite CIE attraverso un fornitore SPID, accanto alla registrazione classica. Sembra un

dettaglio tecnico e non lo è: il conto deve essere convalidato entro 30 giorni, altrimenti viene

sospeso e i prelievi bloccati. Chi ha SPID o CIE non ha praticamente mai il problema; chi carica una

foto del documento e sbaglia la luce della foto lo scopre settimane dopo, davanti a un prelievo che

non parte.

Sui termini di gioco responsabile la scheda non porta elementi. Chi vuole sapere come Goldbet

gestisce i limiti di deposito e l’autoesclusione legge le sue condizioni, e vale la pena farlo prima

di registrarsi, perché il momento utile per fissare un tetto è quello.

Verdetto. Un marchio con un’offerta senza sorprese e un accesso più comodo della media. È la

scelta ragionevole per chi vuole tutto subito senza aprire il conto di un casinò, e chi cerca

un’offerta specializzata in un solo sport deve guardare altrove.

BetFlag: il bonus più grande e la domanda che nessuno fa

BetFlag, ADM n. 16008, Betflag S.p.a., porta la cifra più alta di questa lista, ed è la scheda in cui

il criterio di questa pagina si vede meglio.

Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Un

bonus accreditato su saldo è denaro, non una free bet, e questo va riconosciuto. Ma il numero che

colpisce è l’altro: 5.000 €. Un tetto di cinquemila euro significa che per arrivarci devi depositare

cinquemila euro, e significa che il bonus è calibrato su chi deposita cifre che il giocatore medio non

deposita.

Adesso la domanda che nessuna classifica di bonus fa. Quell’importo si incassa alle condizioni di

BetFlag, e le condizioni di BetFlag non sono state lette per questa pagina. Requisiti di puntata,

quota minima di giocata valida, scadenza, tetto alle vincite: nessuno di questi vincoli è noto, e

senza di essi la cifra di 5.000 € non è un’informazione, è uno zero.

L’apertura del conto, invece, BetFlag la gestisce in modo completo: per aprire il conto il sito

rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e

ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Chi ha SPID o CIE si registra in pochi minuti;

chi non li ha passa dal documento, con la scadenza dei 30 giorni che vale per tutti.

Verdetto. Il bonus di BetFlag è il più grande dell’elenco e il meno giudicabile, ed è una

differenza che conta per chi confronta le offerte. La cifra dice quanto l’operatore è disposto a

mettere in vetrina, non quanto resterà a te quando il rigioco è finito.

Eurobet: dal calcio agli scacchi, e una società con tre siti

Eurobet, ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, è la scheda che spiega perché la

concessione è legata al sito e non alla società.

La stessa Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Tre siti

autorizzati, tre concessioni, un’unica società. Per il giocatore la conseguenza è pratica: marchi che

sembrano concorrenti possono appartenere alla stessa struttura, e le differenze tra due offerte

possono essere una scelta commerciale invece di una competizione.

Quanto all’offerta, l’app Eurobet Sport copre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a

Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo —

musica, cinema, tv e reality show — e di politica, come le elezioni. È la lista più eterogenea dei

dieci marchi, e gli scacchi dentro un palinsesto di scommesse dicono che l’operatore punta

sull’ampiezza più che sulla profondità del calcio. Le schedine si giocano come singole, multiple e

sistemi, e quelle in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets; dall’app si consultano le

informazioni sul conto di gioco e si effettuano depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad.

Nella sezione Virtual si scommette su partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby),

corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0.

Sui termini di gioco responsabile la scheda non porta elementi. Chi apre un conto qui li verifica

direttamente.

Verdetto. Se il tuo interesse è un mercato che non sia il calcio, Eurobet è probabilmente la

prima scheda da aprire tra queste dieci. Il corollario è che chi gioca quasi solo sul calcio non

trova qui niente che gli altri non abbiano.

Lottomatica: gli stessi numeri di concessione, un palinsesto diverso

Lottomatica, ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., è il secondo dei due marchi del

gruppo GBO Italy su questa lista, ed è la scheda che rende concreto il confronto tra due siti della

stessa società.

L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP

e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la

partita in diretta. La copertura è quella standard del mercato italiano, con lo streaming come

elemento in più rispetto a Goldbet. La funzione Bet Scanner dell’app permette di conoscere l’esito

dei biglietti giocati nel punto vendita, e i Virtuali comprendono calcio, corse di cavalli al trotto

e al galoppo e corse di levrieri con giocate come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio.

Sul conto, il marchio prevede bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura

di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali. Il conto accetta tra i

metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri, e l’accesso dall’app

avviene con username e password. Sul bonus, nessun importo e nessun requisito: i termini di

Lottomatica non sono stati letti, e senza quelli il dato non dice niente.

La cosa che conta davvero è la relazione con Goldbet. Due marchi, due concessioni, una società. Chi

pensa di aprire due conti per confrontare le quote sta spesso confrontando due prodotti dello stesso

proprietario, e il vantaggio di avere due conti è minore di quanto sembri. Questo non è un difetto di

nessuno dei due marchi. È un pezzo di informazione che le classifiche di solito non danno.

Verdetto. Concessione e catalogo in ordine, streaming compreso, e un profilo che si sovrappone in

buona parte a quello di Goldbet. Chi vuole un secondo bookmaker per confrontare le quote guarda

altrove, non dentro lo stesso gruppo.

Deposito, prelievo e importo finale: cosa resta davvero

Il conto di gioco italiano ha regole proprie sul denaro, e vale la pena conoscerle prima di aprirlo,

non dopo il primo prelievo.

I punti vendita ricariche, previsti dall’art. 13 del D.Lgs. 41/2024, sono l’elemento più

caratteristico del sistema italiano. ADM tiene un registro di questi punti — tabaccai, ricevitorie —

che ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo l’identificazione, con gli

strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure con contanti fino a 100 € a

settimana in totale. Due cose non le fanno: non pagano vincite e non permettono di prelevare il

saldo. L’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. Chi pensa di usare il tabaccaio come sportello è

fuori strada, e chi lo usa per ricaricare senza strisciare la carta sa che il tetto settimanale in

contanti è di cento euro.

Gli altri canali che le pagine di confronto mostrano presso i concessionari ADM sono le carte,

PostePay e altre carte prepagate, i portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay,

il bonifico, i voucher e le ricariche in contanti in tabaccheria tramite SisalPay e Mooney. Ogni

operatore ha la propria lista nei propri termini, e la lista è quella che conta. Lottomatica, per

esempio, accetta per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri metodi. La comodità di un

metodo è una cosa; la sua presenza nella lista dell’operatore che hai scelto è un’altra, e si

verifica prima.

Le criptovalute presso i concessionari ADM sono una questione aperta, e non esiste una norma che

citi canali approvati. Chi legge un sito che accetta cripto e ne deduce che sia autorizzato in Italia

sta facendo un salto che nessuno gli ha autorizzato. Sul lato opposto, l’art. 22, comma 1 prevede un

regolamento concordato con la Banca d’Italia per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di

trattare denaro di gioco per operatori senza concessione; l’entrata in vigore non è confermata, e

finché non arriva la parte più interessante di quella norma resta un’intenzione.

Sul prelievo la domanda che tutti fanno è una sola: quanto arriva sul conto. La risposta ha due

parti.

La prima riguarda gli operatori con concessione ADM. Le vincite pagate da un concessionario ADM non

sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo ricade sul

concessionario: è la formulazione «tassate alla fonte» che la stampa di settore usa nel 2024 e nel

2026, con il giocatore che riceve la somma netta e non dichiara nulla. Questa è una ricostruzione

riportata dalla stampa, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, e chi la

legge deve trattarla come tale: per la propria posizione si consulta un commercialista.

La seconda parte riguarda i siti senza concessione, ed è qui che il conto cambia in modo radicale. La

risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010 dell’Agenzia delle Entrate tratta le vincite online come

«redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o

ospitati all’estero, imponibili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto e senza

detrazioni. In pratica: nessuna ritenuta alla fonte e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va riassunta così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, e non è consulenza

fiscale. Chi ha giocato su un sito estero e non ha dichiarato niente ha un problema che non sa di

avere.

Sul bonus, la meccanica che si applica a tutti. Se l’operatore versa l’imposta unica sulla

differenza tra incassi e vincite, e se il bonus entra o non entra in quella base, è cosa non nota.

Quello che si può dire è che l’imposta la paga l’operatore, non tu: l’imposta unica sulle scommesse

a quota fissa è infatti calcolata in capo al concessionario, con l’aliquota al 24,5 % sulle scommesse

raccolte a distanza e al 20,5 % su quelle raccolte in rete fisica, e le scommesse ippiche a quota

fissa pagano le stesse aliquote. Non è una riga che troverai nel tuo estratto conto. È la ragione per

cui il prezzo che vedi è già al netto, e la ragione per cui il margine resta l’unico costo che

paghi davvero.

Domande frequenti sui siti di scommesse per l’Italia

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si controlla l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, dove ogni

riga riporta un codice e un solo sito .it. Il numero di concessione è anche dichiarato

dall’operatore nei propri termini e condizioni, insieme alla ragione sociale del concessionario, e i

due dati vanno confrontati tra loro e con il sito su cui stai per giocare: la concessione è legata al

sito, non al marchio.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Si moltiplica la puntata per la quota: dieci euro a 1,85 restituiscono 18,50 €. Il profitto netto è

la puntata per la quota meno uno, quindi 8,50 €. Nella multipla le quote delle singole giocate si

moltiplicano tra loro e formano una quota unica, e il risultato è la puntata per quella quota.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si sommano i reciproci di tutte le quote dello stesso mercato e si divide uno per quella somma. Il

risultato è la quota di raccolta che il mercato restituisce: su un mercato a due esiti a 1,90 e 1,90

è intorno al 95 %, quindi il margine è intorno al 5 %. La cifra vale per quel mercato e quelle quote,

non per l’intero palinsesto.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e l’art. 15,

comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede anche limiti su tempo, spesa e perdita. La riduzione ha effetto

immediato, l’aumento richiede in genere sette giorni. La cifra del limite che ADM fissa nel bando non

è nota, quindi il numero lo decide il giocatore.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Sui conti di un concessionario ADM il prelievo ricade sull’operatore: il giocatore riceve la somma

netta e, per come la stampa di settore la riporta, non dichiara nulla. Sui siti esteri l’Agenzia

delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 2010, le tratta invece come redditi diversi da

dichiarare, senza ritenuta alla fonte.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

Il conto non è collegato al Registro Unico degli Autoesclusi, quindi un’autoesclusione non ha effetto.

Mancano la vigilanza di ADM e gli strumenti di limite obbligatori, il dominio è soggetto a

oscuramento, e secondo ADM il partecipante a scommesse di operatori non concessionari è sanzionato

con ammenda e arresto fino a tre mesi.

Preparato dagli editori di «Operatoriitaliani».

Bookmaker italiani: concessione ADM, limiti e costi reali
Bookmaker italiani: concessione ADM, limiti e costi reali

Come riconoscere un bookmaker con concessione ADM, cosa costano davvero bonus e quote tra margine,…