Scommesse sul cricket 2026: undici giocatori, un palinsesto e un margine che non vedi
Dati aggiornati al 30 Ottobre 2026. Le concessioni sono state verificate sull’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM (ex AAMS).
Il cricket non è lo sport che riempie le pubblicità dei bookmaker italiani, e proprio per questo conviene guardarlo da vicino. Undici giocatori per squadra, un Test match che può durare cinque giorni, un ODI che si decide con il metodo Duckworth-Lewis-Stern quando piove: roba che in un palinsesto italiano arriva per forza di riflesso, non per vocazione commerciale. Eppure «scommesse sul cricket» è una frase che la gente digita, e chi la digita merita due risposte: dove si può giocare davvero, e quanto costa giocare.

Il costo è la parte interessante. Nessun operatore scrive «ti trattengo il 2,5 % di ogni euro puntato»: scrive «quote alte», «Supercombo», «bonus di benvenuto». Il margine del bookmaker vive dentro il numero che vedi sulla schedina, e il modo più onesto di aprire questa pagina è farlo uscire da lì.
La cornice legale è il secondo costo, quello che non si vede mai. In Italia un bookmaker che accetta giocatori italiani ha bisogno di una concessione ADM per il gioco a distanza, rilasciata per singolo sito, e un nome sull’elenco di ADM non ti dice da solo che quell’operatore offra scommesse sportive. Quella lista non ha una colonna per i giochi. Ha codice, concessionario, sito. Nient’altro. Chi la legge per capire se un bookmaker copre il cricket non troverà la risposta, e chi confonde la presenza in un elenco con la presenza di un mercato sta guardando la cosa sbagliata.
Una precisazione che vale per tutto quello che segue: qui non ci sono pronostici. Nessuno sa chi vince. Quello che si può sapere con certezza è quanto costa la giocata, quali regole la vincolano e dove il conto viene bloccato.
Indice dei contenuti
- Un pallone in mezzo al campo e un mazzo di over da contare
- Schedina alla mano: chi comanda il cricket nel mondo e chi lo trasmette
- Normativa: la concessione è per sito, e il sito è l’unica prova che conta
- Gioco responsabile: i limiti che proteggono e i limiti che vincolano
- Calendario: dove il cricket entra in un palinsesto italiano
- Classifica: dieci bookmaker con concessione ADM, valutati sul costo
- Prevenzione: il costo dei limiti, visto dalla parte di chi punta
- Reclami, verifiche e documenti da tenere a portata di mano
- Domande frequenti sulle scommesse sul cricket
Un pallone in mezzo al campo e un mazzo di over da contare
Il cricket è uno sport di turni, non di tempi. Ogni squadra ha undici giocatori, i formati internazionali sono tre — Test match, One Day International e Twenty20 — e ciascuno ha un orologio diverso. Un Test match arriva fino a cinque giorni con al massimo quattro inning in totale, al massimo due per squadra, e almeno novanta over al giorno; una partita che nessuno dei due lati riesce a vincere finisce in pareggio, che nel cricket non è un pareggio all’italiana ma un esito pienamente legittimo su cui si scommette. Un ODI concede cinquanta over per squadra, e se i punteggi sono pari quando chi insegue è tutto eliminato o ha finito gli over, l’incontro è un tie. Il Twenty20 taglia a venti over per squadra, centoventi lanci regolari, massimo quattro over per lanciatore, e uno spareggio si risolve con il super over.

Perché questo conta per chi punta? Perché ogni mercato poggia su una di quelle unità di misura. Un mercato sulle run ha bisogno di sapere quanti over si giocheranno; un mercato sull’esito ha bisogno di sapere se la pioggia può accorciare la partita; un mercato sui lanciatori dipende dal limite di over per braccio. Il metodo Duckworth-Lewis-Stern interviene negli ODI condizionati dalla pioggia e di solito stabilisce il bersaglio o il risultato; se si giocano troppi pochi over — di solito venti — l’incontro viene dichiarato senza risultato. Una scommessa su un mercato che lo scroscio può cancellare non è la stessa scommessa di una su un mercato che sopravvive, e il prezzo non lo dice.
Sassatina di campo: la quota come prezzo, non come profezia
Chi entra nel cricket da altri sport cerca una squadra da battere. Il cricket premia un approccio diverso. Un bookmaker prezza una partita a innings, con un’asimmetria strutturale fra chi batte per primo e chi insegue: nel cricket, a differenza del calcio, chi insegue conosce il bersaglio. Il mercato incorpora quella conoscenza, e il margine dentro la quota sale spesso proprio sulle partite che sembrano più leggibili. Più il formato è lungo, più variabili entrano nel prezzo; più variabili entrano nel prezzo, più è difficile capire se una quota è generosa o magra. È il contrario dell’intuizione: il Test match, il formato più lento e più rispettabile, è quello in cui il divario fra la tua lettura e quella del bookmaker resta più difficile da misurare.
Schedina alla mano: chi comanda il cricket nel mondo e chi lo trasmette
Il cricket internazionale ha un governo, l’International Cricket Council, e dodici membri effettivi con status di Test. Il World Test Championship ha aperto la sua stagione inaugurale nel 2019, il che dice quanto sia recente il tentativo di dare al formato lungo una classifica comprensibile anche a chi lo guarda da fuori. Nel 2026 il calendario internazionale ha già consegnato il suo pezzo più grosso: la ICC Men’s T20 World Cup 2026, dal 7 febbraio all’8 marzo 2026, organizzata congiuntamente da India e Sri Lanka con venti squadre al via, l’ha vinta l’India battendo la Nuova Zelanda di 96 run in finale.
I grandi tornei sono anche i momenti in cui un operatore italiano si accorge del cricket. Un Mondiale T20 con venti squadre è un blocco di partite concentrate in un mese, con fuso orario asiatico e orari che in Italia cadono nella notte o nel primo pomeriggio: esattamente il tipo di evento che riempie una sezione live senza chiedere all’operatore di costruire una competenza. Fuori dal torneo il calendario si diluisce in tournée bilaterali, e lì la copertura dipende da quanto l’operatore ha deciso di investire su uno sport che i suoi clienti guardano poco.
C’è poi il capitolo delle dirette, che nel cricket pesa più che altrove. Una partita che dura cinque giorni o anche solo otto ore non si segue a colpi di aggiornamento del risultato: o hai il flusso video, o stai scommettendo su qualcosa che non vedi. Un operatori che promette streaming gratuito su calcio, volley, tennis e basket sta promettendo esattamente il contrario di ciò che serve al cricket, e il tifoso di cricket che arriva su queste piattaforme se ne accorge in fretta.
La lezione per chi punta è secca: il cricket su un bookmaker italiano è quasi sempre un ospite, non un padrone di casa. Il palinsesto approvato da ADM è la lista degli eventi su cui si può prendere una giocata, gli eventi si aggiungono uno per uno, e nessuno aggiunge un evento di cricket se non ha una ragione commerciale per farlo. Quando il torneo è grande, la ragione esiste. Quando è una tournée fra due squadre che in Italia non conosce nessuno, la ragione sparisce — e con essa spariscono i mercati.
Normativa: la concessione è per sito, e il sito è l’unica prova che conta
L’ordinamento italiano tratta il gioco a distanza come un’attività concessoria, non come un mercato aperto. La norma di riferimento è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Il regolatore è ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare AAMS — e le licenze sono «concessioni» assegnate con gara pubblica. Chi cerca un’autorizzazione da chiedere al regolatore sta cercando la cosa sbagliata: qui si partecipa a una procedura, non si presenta una domanda.

L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza in regime di concessione: alla lett. a) le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; alla lett. b) i concorsi pronostici sportivi e ippici; alla lett. c) l’ippica nazionale; alla lett. d) i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; alla lett. e) le scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori, cioè il betting exchange; alla lett. f) il bingo. È un elenco di giochi, non di sport: il cricket entra nella lett. a) come evento sportivo, e non esiste una voce che lo nomini.
Sotto l’art. 6, comma 3 i vincitori della gara possono gestire uno o più di quei giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. Fra i requisiti ci sono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nella gara (art. 6, comma 5); le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3). La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.
Codice, concessionario, sito: cosa si legge davvero nell’elenco di ADM
L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un solo sito .it. Una società può detenerne più di uno: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. La concessione è per sito, non per azienda, e questo cambia il modo in cui si verifica un operatore. Non si verifica un marchio, si verifica un indirizzo.
L’elenco non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può detenere il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo in qualunque combinazione. Un nome sulla lista non dimostra da solo che quel sito offra scommesse sportive: lo dimostra il sito dell’operatore, con il suo palinsesto e il suo conto di gioco. E una posizione in una classifica editoriale non è una concessione — non lo è mai stata e non lo diventerà.
Gli operatori dichiarano il proprio numero di concessione e la propria società nei termini e condizioni, che è il posto giusto per cercarli. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono fra le 52 righe al 25 ottobre 2026: quattro nomi molto noti nella ricerca italiana, nessuno dei quali risulta nell’elenco in quella data. Non è un’opinione sul loro prodotto, è un dato sull’elenco.
Su cosa si può scommettere: il palinsesto decide, non l’elenco
L’art. 2, lett. s) definisce il «palinsesto» come il programma di eventi — sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi — e di tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM. Una scommessa può essere presa solo su eventi del palinsesto approvato, e ADM aggiunge eventi uno alla volta: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di giocata stiano dentro il palinsesto di ciascun operatore non è dato saperlo dall’esterno, e questa è la ragione per cui la domanda giusta non è «il cricket è legale in Italia» ma «questo operatore ha il cricket nel suo palinsesto oggi».
Le scommesse su eventi simulati sono definite dall’art. 2, lett. v): sport simulati al computer, eventi ippici e altri, mostrati con animazione o con la riproduzione di un evento reale, ammessi dentro una concessione per scommesse sportive. Gli operatori tengono una sezione «Virtuali», e chi cerca il cricket in una sezione virtuale cerca una cosa diversa dal cricket. L’ippica è due cose distinte nella legge: le scommesse su corse di cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), e i giochi di ippica nazionale (art. 6, comma 1, lett. c; art. 2, lett. h: vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté e simili a totalizzatore), che richiedono una concessione propria. Il live è offerto da tutti i grandi operatori, ma le regole di ADM su mercati live, ritardi ed eventi non sono note, e nessun elenco di mercati live esiste in questa pagina.
Il betting exchange è ammesso come gioco separato (art. 6, comma 1, lett. e; art. 2, lett. u): il giocatore può fare la parte del puntatore o del banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è indicata come contenente regole ulteriori per i conti sull’exchange italiano, fra cui una puntata minima di 200 centesimi a passi di 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che sulle vincite il giocatore non deve nulla perché il prelievo ricade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è noto; Betfair è descritto come il primo, con concessione 16028.
Sugli eventi che coinvolgono minori esiste una decisione del direttore di ADM che cita il DM 111/2006, di contenuto ignoto. Se il palinsesto comprenda gli esports non è noto. E un tetto legale in euro sulle puntate sportive non è noto: gli strumenti che vincolano il giocatore sono i suoi autolimiti e il limite di deposito che sceglie in registrazione.
Offerte non autorizzate: oscuramento e conseguenze per chi gioca
Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22, D.Lgs. 41/2024 dispone che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga la lista dei siti legali legata ai concessionari e la lista dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambe pubbliche sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.
Il blocco agisce a livello di DNS e alcuni fornitori arrivano in ritardo. Un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini (come riportato da un ordine del 24 settembre 2025), gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini a volta, e i mirror ricompaiono nel giro di ore: il risultato si chiama «oscurati». Per il giocatore la parte seria è un’altra. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come ADM la cita il 28 febbraio 2024, prevede «l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero», e aggiunge che anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore non sono noti; la regola lato giocatore è quella che ADM stessa enuncia.
Adesso il confronto onesto, senza simpatie. Una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza di ADM, strumenti di limite obbligatori e un foro italiano per le controversie. Un marchio .com non autorizzato non porta niente di tutto questo, è esposto all’oscuramento DNS e, come dichiara ADM, espone il giocatore a una sanzione penale. Siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze straniere, che in Italia non valgono nulla. Quella zona è descritta come non protetta, senza nomi e senza dettagli su metodi di deposito o bonus.
Pubblicità vietata, bonus ammessi: una distinzione che inganna
Il Decreto Dignità, art. 9 D.L. 12 luglio 2018, n. 87 (convertito con L. 96/2018), è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». La vigilanza è di AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e un minimo di 50.000 € per violazione. Il decreto stesso promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve il gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). ADM aggiunge che pubblicizzare operatori non autorizzati può attirare provvedimenti di AGCOM sui mezzi che li ospitano.
Sul fronte applicativo, la stampa di settore riferisce che nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Una proposta — un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta, tipo le sponsorizzazioni — non ha un esito noto, e il divieto è in vigore alla data di verifica.
La distinzione che conta per chi legge: il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. «Bonus di benvenuto» è il termine degli operatori, e non è nota nessuna soglia statale né sui bonus né sui requisiti di puntata. Importi, rigioco e quota minima vengono quindi dai termini di ciascun operatore, e sono lì che vanno letti.
Chi paga l’imposta, e perché non la paghi tu (su un sito autorizzato)
Sulle scommesse sportive a quota fissa l’operatore versa l’imposta unica (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero non è confermato): 20,5 % se la raccolta è fatta su rete fisica e 24,5 % se è fatta a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote (prima: 43 % e 47 %); le giocate virtuali su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta del «Decreto Sport» di salire al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti di bonus entrino nella base imponibile non è noto.
Per il giocatore, le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a chi le riceve e non si dichiarano, perché il prelievo ricade sul concessionario: la stampa di settore del 2024 e del 2026 parla di somme «tassate alla fonte», con il giocatore che incassa l’importo netto e non dichiara nulla. È una ricostruzione giornalistica, non una pagina dell’amministrazione finanziaria, e per questo va chiusa con un consiglio banale: consultare un commercialista.
Il discorso cambia del tutto se il sito non è autorizzato. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per siti registrati o ospitati all’estero, imponibili ai sensi dell’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730; l’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va enunciata per quello che è — andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, e questo non è consulenza fiscale.
Sassatina di campo: il bonus come credito a scadenza
Un «bonus di benvenuto» da 5.000 € suona come denaro. Nella pratica è un credito con tre clausole: un requisito di puntata, una quota minima sotto la quale le giocate non contano, e una finestra temporale. Il requisito di puntata trasforma il credito in volume obbligatorio, la quota minima elimina le giocate a basso margine, la finestra temporale aggiunge la fretta. Chi legge il bonus come uno sconto sul costo delle puntate si trova a pagarlo sotto forma di giocate che non avrebbe fatto. Una regola sola da tenere a mente: un bonus senza rigioco non esiste, esiste un bonus con rigioco scritto in piccolo.
Gioco responsabile: i limiti che proteggono e i limiti che vincolano
L’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 elenca ciò che un concessionario deve mettere a disposizione: alla lett. a) autolimiti su tempo, spesa e perdita; alla lett. b) limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; alla lett. c) messaggi automatici su durata e spesa; alla lett. e) strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; alla lett. f) un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. È un pacchetto obbligatorio, non un servizio gentile: non esiste un bookmaker ADM senza questi strumenti.
In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già al momento dell’iscrizione, con una riduzione che ha effetto immediato e un’attesa di sette giorni per alzarlo. Il meccanismo è asimmetrico di proposito. Abbassare è un click, alzare è una settimana di attesa, e quella settimana è esattamente il tempo in cui una decisione presa alle due di notte può essere ripensata. Il limite di deposito che ADM fissa nella gara non è noto, quindi il numero che trovi dipende dall’operatore e non da un tetto statale.
Che l’età minima sia 18 anni non è un dettaglio di facciata: l’art. 3, comma 1, lett. a) mette la «tutela dei minori di età» fra i principi, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18. Identità: un conto di gioco richiede identificazione completa. Gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia di un documento e con SPID — Goldbet anche con CIE tramite un fornitore SPID — e senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori.
Autoesclusione e RUA: perché il blocco vale solo dove c’è la concessione
Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, è nato nel 2018 e blocca ogni piattaforma online autorizzata in Italia e le sale fisiche. Quando attivi l’autoesclusione non chiudi un conto: entri in un registro che parla con tutti i concessionari ADM contemporaneamente. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Una stampa di settore riferisce che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026, e periodi e forme sono quelli che i termini degli operatori e la pagina di ADM enunciano.
Qui si vede il costo di un sito non autorizzato con la massima chiarezza: i siti senza concessione non sono collegati al RUA, quindi un giocatore autoesclusosi lì è semplicemente un giocatore senza protezione. Il registro che hai attivato non lo conosce nessuno. È la ragione per cui l’autoesclusione funziona come strumento solo se la usi dove la concessione esiste.
C’è poi il dovere di informazione dell’art. 15, comma 2: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Detto brutalmente: il bookmaker è obbligato a finanziare il messaggio che gli dice di non esagerare, e quella riga di bilancio non è un atto di generosità.
Depositi, ricariche e prelievi: dove il conto si blocca
I «punti vendita ricariche» sono disciplinati dall’art. 13, D.Lgs. 41/2024: ADM tiene un registro dei punti di ricarica (tabaccai, ricevitorie), che ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana in totale; non possono pagare vincite né prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € all’anno. È un canale comodo per chi non vuole mettere la carta, e nello stesso tempo un canale che non può in nessun caso restituirti denaro.
Fra le soluzioni che le pagine di confronto mostrano sui concessionari ADM figurano carte, PostePay e altre carte prepagate, portafogli elettronici (PayPal, Skrill, Neteller), Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria (SisalPay, Mooney); la lista di ciascun operatore sta nei suoi termini. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la situazione è aperta e non è nota alcuna norma che nomini canali approvati. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione; la sua entrata in vigore non è confermata.
Un prelievo bloccato quasi mai dipende dal metodo scelto. Dipende dalla validazione del conto — trenta giorni senza SPID e il conto va in sospeso — o dal fatto che il bonus accreditato non è ancora stato liberato con le giocate richieste. Il saldo bonus si vede, il saldo prelevabile no, e la differenza fra i due è la cosa da guardare prima di depositare.
Calendario: dove il cricket entra in un palinsesto italiano
Il calendario del cricket è fatto a cipolle. Al centro c’è il torneo, intorno le tournée bilaterali, ai bordi i campionati domestici che in Italia non arrivano quasi mai. Il punto di maggiore attenzione degli ultimi anni è stato il grande evento ICC, e il prossimo ciclo internazionale riporta l’attenzione sul formato corto, quello con venti squadre e partite ogni giorno. Un formato che genera una partita al giorno per un mese è il formato che un operatore copre volentieri: tante partite, tanti mercati, tanti eventi live, poca necessità di spiegare al cliente cosa sta guardando.
Il problema è tutto lì: fuori dal torneo, il cricket italiano sul bookmaker è una presenza intermittente. Le tournée bilaterali si giocano in fusi che in Italia non aiutano, durano settimane e producono tre o cinque partite. Un operatore che oggi espone il cricket e domani lo ritira non sta facendo nulla di scorretto: sta gestendo un palinsesto. Ma per chi punta la conseguenza è concreta, e ha tre facce.
La prima è la disponibilità del mercato. Il cricket di una tournée minore può non essere prezzato affatto, o esserlo con una sola linea sull’esito. La seconda è l’ampiezza dei mercati. Il terzo formato corto porta con sé mercati sulle run, sui confini, sui sei, sui wicket, sui lanciatori: una profondità che un Test match, con il suo ritmo lento e le sue cinque giornate, raramente raggiunge su un bookmaker italiano. La terza è l’orario. Una partita che comincia alle undici di mattina in India cade nella notte italiana, e un mercato live che si muove mentre tu dormi è un mercato che non puoi seguire.
C’è anche una questione di formato che vale più di quanto sembri. Il Test match è il formato che in Inghilterra, Australia e India riempie gli stadi; in Italia è il formato che nessuno guarda. Il Twenty20 è il formato che sta dentro una serata. Se il bookmaker costruisce la sua offerta cricket su ciò che il cliente italiano può effettivamente seguire, costruisce sul T20 e sull’ODI. E se costruisce sul T20, costruisce su mercati volatili: venti over sono pochi, un paio di sei cambiano il prezzo, e la quota si muove mentre la partita scorre.
Il cricket nel palinsesto: cosa aspettarsi e cosa verificare
Chi cerca il cricket su un bookmaker italiano dovrebbe partire da una verifica banale e noiosa: cercare la voce cricket nel programma dell’operatore, non fidarsi di una sezione «sport» che elenca venti discipline e non dice quali eventi contenga. Il palinsesto è approvato da ADM ma è compilato dall’operatore, gli eventi vengono aggiunti uno alla volta, e la presenza di una disciplina nel menù non garantisce che ci sia una partita prezzata stasera. Se la voce c’è ma è vuota, hai una risposta. Se non c’è, hai la stessa risposta espressa in modo più netto.
Il secondo check riguarda il formato. Un bookmaker che prezza solo l’esito finale su un T20 ti sta offrendo una linea, non un mercato. Uno che prezza esito, run, over, confronti fra giocatori e mercati combinati ti sta offrendo un prodotto. La differenza conta nel momento in cui vuoi costruire una giocata meno banale, e conta ancora di più se il tuo interesse è una multipla o un sistema: le gambe disponibili su un solo evento sono spesso troppo poche per costruire qualcosa, e finisci per mescolare il cricket con il calcio solo per raggiungere il numero di eventi richiesto.
Il terzo check riguarda il live. Il cricket live ha senso solo se vedi la partita, o se almeno hai un aggiornamento che non arriva con quindici secondi di ritardo. Un operatore che spinge il live come prodotto di punta ma non ha il flusso video su quello sport ti sta vendendo la parte volatile senza darti gli strumenti per leggerla. In un T20, dove il prezzo si muove a ogni over, quindici secondi di ritardo sono un’eternità.
Classifica: dieci bookmaker con concessione ADM, valutati sul costo
La tabella che segue mette i dieci operatori uno accanto all’altro su ciò che si può verificare dall’esterno: il codice di concessione, la società concessionaria e quello che i termini dell’operatore dicono sul punto. Non è una graduatoria di qualità e non è una raccomandazione: è una fotografia dell’elenco di ADM e delle condizioni dichiarate, con la colonna che conta — quella su cosa dicono i termini — letta così come è scritta.
| Brand | Concessione ADM e concessionario | Cosa dicono i termini dell’operatore sul punto |
|---|---|---|
| NetWin | n. 16035 — Netwin Italia S.p.a. | Scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports; centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti; mercati 1X2, combo bet e marcatori, con live score |
| Lottomatica | n. 16010 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Scommesse sportive su Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP; quote e risultati in tempo reale e streaming per giocare live seguendo la partita |
| bet365 | n. 16030 — Hillside (New Media Malta) Plc | Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live |
| Goldbet | n. 16009 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport |
| Planetwin365 | n. 16007 — Pwo S.p.a. | Campionati italiani ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) e competizioni come Champions, Europa e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta |
| Betfair | n. 16028 — Betfair Italia S.r.l. | Mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo; sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate |
| StarCasinò | n. 16026 — Azzurri Limited | Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto a slot e Live Casinò |
| BetFlag | n. 16008 — Betflag S.p.a. | Welcome Bonus Sport pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 € |
| Eurobet | n. 16012 — Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Palinsesto da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv, reality show) e di politica (elezioni) |
| William Hill | n. 16044 — William Hill Malta Plc | Extra Bet Club: freebet da 5 € a settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, per chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0 |
Il codice di concessione è la stringa più importante della tabella e la meno leggibile. Va letto per quello che è: un identificativo assegnato per sito, che si può confrontare con l’elenco di ADM, che non dice nulla su cosa il sito offra e che non dice nulla su quanto sia generoso. Due righe mostrano due codici consecutivi di uno stesso gruppo societario, e questo non significa che i due siti offrano la stessa cosa: Lottomatica e Goldbet appartengono entrambe a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., ma il palinsesto che ciascuna espone nei propri termini è descritto in modo diverso. Stessa mano, due vetrine.
La colonna di destra è una sintesi dei termini e delle schede degli operatori, ed è una colonna che parla molto di calcio e pochissimo di cricket. Non è una svista: nessuno dei dieci dedica alla disciplina una sezione propria, e quello che si può leggere è ciò che ciascuno sceglie di mettere in vetrina — campionati nazionali, coppe europee, sport americani, esports, eventi virtuali. Il cricket non compare, e non compare nemmeno una dichiarazione che lo escluda. È la situazione di uno sport che sta fuori dalla vetrina e dentro il palinsesto solo quando conviene.
Chi legge la tabella cercando il bookmaker che copre il cricket non troverà la risposta qui, e non la troverà nemmeno nell’elenco di ADM. La troverà solo nel programma dell’operatore, aperto nel giorno in cui vuole giocare. Le colonne di questa tabella servono a un’altra cosa: a sapere che i dieci nomi hanno tutti una concessione per sito, che la società dietro il marchio spesso non ha il nome del marchio, e che ogni dettaglio operativo va preso dai termini dell’operatore e non da una pagina di confronto, questa compresa.
Il margine in un mercato a due esiti: come si legge il prezzo
Un bookmaker non ti vende una probabilità, ti vende un prezzo. La differenza fra i due si chiama margine e si calcola con una formula unica: il payout di un mercato è 1 diviso la somma degli inversi di tutte le quote del mercato, e il margine è 100 % meno quel payout. Su un mercato a due esiti con quote illustrate di 1,90 e 1,90, gli inversi sono 1/1,90 = 0,5263 ciascuno, la somma fa 1,0526, quindi il payout è 1 ÷ 1,0526 ≈ 95,0 % e il margine è 1 − 0,950 ≈ 5,0 %.
Quei numeri non sono una quotazione reale, sono un’esempio costruito su un mercato a due esiti con entrambe le quote a 1,90, e servono a mostrare l’ordine di grandezza. Su mercati reali il margine si muove in una banda: sotto il 5 % sugli eventi più seguiti e più liquidi, fra il 5 % e il 7 % sulla maggior parte dei mercati pre-match dei grandi campionati, e sopra il 7 % sui mercati secondari, sui derivati e sulle partite minori.
Quella banda è il costo del cricket, e vale la pena dirla tutta. Una partita di T20 fra due nazionali che in Italia interessa a poche migliaia di persone è, per un bookmaker, un mercato sottile: pochi volumi, poche informazioni, più rischio di sbagliare il prezzo. Il modo più semplice di gestire quel rischio è allargare il margine. Su una quota da 1,90 il costo sembra rumore; su un intero pomeriggio di giocate diventa il costo vero della serata. Ecco perché il numero da guardare non è quanto sia lunga la quota, ma quanto valgano le quote di tutte le uscite del mercato messe insieme.
Per completezza, la quota non è l’unica voce di costo. L’imposta unica la versa il concessionario, sulla differenza fra puntate e vincite, quindi non esce dal tuo saldo; quello che esce dal tuo saldo sono il margine incorporato e le condizioni del bonus. Se il tuo bonus ha un requisito di puntata legato a un certo volume di giocate, quel volume passa attraverso il margine, e il margine è il prezzo di ogni passaggio. Recuperare un bonus giocando mercati con margine alto costa più che recuperarlo giocando i mercati principali, a parità di puntata.
Su una giocata singola, poi, la vincita non è un mistero. La formula è una moltiplicazione: ritorno = puntata × quota, profitto netto = puntata × (quota − 1). Una puntata da 10 € a quota 1,90 restituisce 19 € se vince, cioè 9 € di profitto. Una multipla non è diversa, è solo lunga: le quote delle singole gambe si moltiplicano in un unico prezzo, ed è lì che la doppia faccia della cosa diventa visibile. Con cinque gambe a 1,90 la quota complessiva sfiora 24,76, e una puntata da 10 € restituirebbe circa 247,60 € — ma il margine che hai pagato è passato cinque volte, una per ogni gamba, e questo è il punto che le pubblicità delle multiple non mettono mai nel titolo.
Sassatina di campo: un bookmaker non regala mai l’incertezza
Il margine non è una tassa nascosta, è il prezzo del servizio. Ma è anche la ragione per cui «quote maggiorate» va letto con attenzione: una quota maggiorata su un mercato con margine alto può restare peggiore di una quota normale su un mercato con margine basso. Il confronto da fare non è fra due pubblicità, è fra due payout. Prendi le quote di uno stesso mercato su due operatori, applica la formula, e la differenza che esce è il costo reale della scelta.
NetWin: il catalogo più ampio, il cricket dentro la voce «altri sport»
NetWin Italia S.p.a. detiene la concessione ADM n. 16035 per NetWin. La sua app elenca scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali che partono ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e il live score.
È la copertura più larga del gruppo, e va letta per quello che è: un elenco di discipline lungo, con il cricket che finirebbe nella parte bassa. Il dettaglio più interessante sta altrove, ed è il numero che riguarda gli eventi virtuali: centinaia di partite simulate che partono ogni 2 minuti sono un prodotto costruito per chi vuole giocare a raffica, e le scommesse su eventi simulati sono un gioco distinto dalle scommesse su eventi reali, dentro una concessione per scommesse sportive. Chi arriva su NetWin cercando cricket reale e trova un catalogo virtuale enorme ha trovato una cosa che funziona, ma non quella che cercava.
Il costo, per chi punta su questo operatore, sta nel tipo di prodotto: un catalogo ampio con eventi che partono ogni due minuti è un catalogo che premia il volume. Ogni giocata virtuale passa attraverso un margine, e cento giocate passano cento volte. Nella voce «altri sport» un evento di cricket reale ha lo stesso peso di un incontro di hockey su ghiaccio, ed è la voce che decide cosa viene prezzato stasera.
Lottomatica: streaming e tempi reali, il cricket non è in vetrina
Dietro il marchio Lottomatica c’è Goldbet Better Organization Italy S.p.a., concessione ADM n. 16010 per Lottomatica. L’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per giocare live seguendo la partita in diretta.
Lo streaming è la voce che conta di più per il cricket. Uno sport fatto di partite lunghe e di mercati che si muovono a ogni over non si scommette al buio: se il live è il cuore del prodotto, la diretta video è ciò che lo rende utilizzabile. Lottomatica la espone come funzione del prodotto sportivo, ma l’elenco delle competizioni che accompagna la scheda è tutto calcio e motori, e il cricket non compare.
La verifica da fare, prima di depositare, riguarda esattamente questo: aprire il programma, cercare la voce della disciplina e vedere se c’è una partita prezzata. Se c’è, hai un operatore con lo strumento giusto — diretta e tempi reali — e un mercato da controllare; se non c’è, hai un operatore che sul calcio funziona bene e che sul cricket non ha niente da dire oggi.
bet365: il partner UEFA e l’ippica accanto al cricket
Hillside (New Media Malta) Plc gestisce bet365 con la concessione ADM n. 16030. L’operatore si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live.
Il portafoglio racconta una strategia precisa: pochi sport, grandi competizioni, diritti di visibilità. L’ippica nella stessa lista del calcio inglese dice che l’operatore non rifugge le nicchie — le corse dei cavalli sono un prodotto da scommettitori esperti, con margini e competenze proprie. È l’unico dei dieci di cui la ricerca di settore nomini un ruolo attivo sull’ampliamento del palinsesto: a settembre 2026 la Setka Cup è stata autorizzata con bet365 primo partner.
Sul cricket vale la pena di fare un check in più rispetto agli altri, e non per un motivo di simpatia: un operatore abituato a presidiare l’ampliamento del palinsesto è un operatore che ha la struttura per prezzare uno sport di nicchia quando decide di farlo. Che quella decisione riguardi il cricket è da verificare nel programma, non da presumere dal nome.
Goldbet: il catalogo di tipi di giocata, non di sport
Goldbet Better Organization Italy S.p.a. ha la concessione n. 16009 per Goldbet. La sua app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.
Qui l’elenco non è di discipline, è di formati di giocata: singola, multipla, sistema, live, pre-match. È una distinzione che conta per chi vuole costruire qualcosa di articolato, perché la disponibilità di un sistema dipende dal numero di eventi che si possono combinare. Su un solo evento di cricket, il sistema non si costruisce: serve un ventaglio di partite, e un ventaglio di partite di cricket in Italia non esiste. La multipla mista resta la strada praticabile, ed è anche quella che moltiplica il margine pagato.
Sull’identificazione, Goldbet è indicata come uno degli operatori che offrono SPID e anche CIE tramite un fornitore SPID, cioè il canale più rapido per arrivare a un conto pienamente operativo. Il bonus di benvenuto, quanto a sé, va letto con i suoi requisiti: la sua esistenza non dice nulla su quale quota minima serva perché le giocate contino.
Planetwin365: venti discipline e risultati in diretta senza il video
Pwo S.p.a. detiene la concessione n. 16007 per Planetwin365. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.
Le «più di 20 tipologie di sport» sono la cifra dell’operatore: un catalogo largo, ordinato per popolarità, con il calcio davanti a tutto. Il cricket, se c’è, sta in fondo a quell’elenco, e la sua presenza dipende dal calendario internazionale. La differenza rispetto ad altri sta in ciò che Planetwin365 NON dichiara: risultati in diretta, sì, ma nessuno streaming fra le funzioni descritte. Per il cricket è una lacuna seria. Un live senza video è un live che si gioca sulla fiducia, e su uno sport fatto di over, run e wicket, la fiducia nelle cifre non sostituisce la vista del campo.
Il check da fare prima di giocare riguarda la profondità dei mercati sul singolo evento: un catalogo di venti discipline tende a prezzare il minimo indispensabile su ognuna, e «risultati in diretta» non è la stessa cosa di «mercati live».
Betfair: l’exchange accanto al bookmaker tradizionale
Betfair Italia S.r.l. ha la concessione n. 16028 per Betfair. La sua app propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.
Betfair è il caso più interessante del gruppo per chi pensa al costo, e la ragione non è nella lista dei mercati: è nel betting exchange. Il gioco è ammesso come prodotto separato dall’art. 6, comma 1, lett. e; art. 2, lett. u), il giocatore può fare la parte del puntatore o del banco e il concessionario si limita a mettere in contatto i due lati in forma anonima. Il costo di un exchange non è un margine incorporato nel prezzo, è una commissione sulle vincite, e la differenza non è di forma. La documentazione dell’operatore è indicata come contenente regole ulteriori per i conti sull’exchange italiano, fra cui una puntata minima di 200 centesimi a passi di 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che sulle vincite il giocatore non deve nulla perché il prelievo ricade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è noto, e Betfair è descritto come il primo.
La Supercombo è il prodotto tradizionale dello stesso operatore: combinazioni e mercati unici con quote dichiarate maggiorate. Chi confronta le due anime — exchange e scommessa tradizionale — sta confrontando due strutture di costo, non due sconti sul prezzo.
StarCasinò: il marchio casinò con il bookmaker al seguito
Azzurri Limited detiene la concessione n. 16026 per StarCasinò. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
È il caso più chiaro di un marchio costruito su un altro prodotto. La concessione è per sito e copre un gioco fra i sei dell’art. 6, comma 1; il fatto che il casinò sia la parte visibile e lo sport la parte aggiunta non è un vizio, ma cambia le priorità dell’operatore. Il palinsesto sportivo tende a restringersi ai principali eventi italiani e internazionali, quelli che il cliente casinò può riconoscere senza spiegazioni. Il cricket non è un evento principale riconoscibile per quel pubblico.
Chi cerca la disciplina su un marchio casinò di questo tipo sta cercando una nicchia dentro una nicchia, e la deve verificare nel programma prima di qualunque altra cosa. Il dato che resta utile, in ogni caso, è di natura legale: il sito ha una concessione ADM propria, il che significa età minima, strumenti di limite e collegamento al RUA esattamente come sugli altri.
BetFlag: il bonus più capiente e i requisiti che lo accompagnano
Betflag S.p.a. ha la concessione n. 16008 per BetFlag. Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
Mettiamo il 100 % in chiaro: è la percentuale più alta del gruppo, ed è anche quella che richiede più attenzione. «100 % del primo deposito» non significa che il deposito venga raddoppiato con denaro senza condizioni. Significa che viene accreditato un importo di bonus uguale al deposito entro un tetto, e che quel credito vive secondo le regole del bonus — requisiti di puntata, quote minime, finestra di validità — definite nei termini dell’operatore. Il tetto di 5.000 € è la parte della clausola che si legge facilmente; il rigioco è la parte che decide quanto costerà davvero.
Il lato operativo è invece fra i più comodi: SPID e CIE accanto alla registrazione classica significano che la validazione del conto non deve aspettare trenta giorni, e un conto validato è un conto che non blocca i prelievi. Un bonus grande su una procedura di apertura rapida è una combinazione più utile di quanto sembri.
Eurobet: il palinsesto più eterodosso, fino alla politica
Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale detiene la concessione n. 16012 per Eurobet.it. L’app offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni).
La società è la stessa che gestisce Bwin.it e giocodigitale.it, il che illustra bene due cose: che la concessione è per sito e che un gruppo può coprire più indirizzi con lo stesso codice societario dietro. La quota di concessione di Eurobet è quella di uno dei gruppi più strutturati del mercato italiano.
Il palinsesto è il più curioso del gruppo, e non è una nota di colore. Un catalogo che arriva alle elezioni e ai reality show è un catalogo che prezza eventi di puro interesse mediatico, cioè mercati in cui il bookmaker fissa il prezzo senza un mercato esterno che lo corregga. Su un evento di questo tipo la banda del margine tende a stare in alto, perché il rischio di sbagliare è tutto del bookmaker. Il cricket, se entra nel palinsesto di Eurobet, entra con la stessa logica: come evento prezzato dall’operatore, non come mercato liquido.
William Hill: il programma fedeltà che funziona solo con le multiple
William Hill Malta Plc detiene la concessione n. 16044 per William Hill. L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.
Le condizioni sono tre e vanno lette in sequenza, perché ognuna esclude qualcosa. La multipla minima di 20 € è il primo filtro; i cinque eventi sono il secondo, e sono il numero che pesa davvero, perché cinque eventi su un solo sport richiedono cinque partite prezzate; la quota totale minima 10.0 è il terzo, e restringe il campo ai pronostici che non sono favoriti netti. Per chi punta sul cricket questo è il punto: una multipla da cinque eventi di cricket in Italia non si costruisce, quindi chi vuole partecipare al programma mescola discipline, e mescolare discipline significa aggiungere margine per ogni gamba aggiunta.
La freebet settimanale ha un tetto chiaro — 100 € in totale — e una meccanica settimanale: cinque euro alla volta per tutta la stagione di Serie A. Il valore non è nel singolo importo, è nella continuità, ma solo se il giocatore gioca abitualmente multiple di quel tipo. Chi gioca singole da pochi euro non ha la struttura di puntate che il programma richiede, e per quel lettore la voce va lasciata stare senza rimpianti.
Prevenzione: il costo dei limiti, visto dalla parte di chi punta
Tutti gli strumenti di questa sezione hanno un prezzo e un valore, e conviene nominarli entrambi. Il limite di deposito che scegli in registrazione è la leva più semplice: abbassarlo è immediato, alzarlo richiede sette giorni. Il prezzo è ovvio — non puoi caricare il conto quando ti servirebbe — e il valore è altrettanto ovvio, perché la settimana di attesa è la distanza fra una decisione presa in fretta e una presa con calma. Sul limite che ADM fissa nella gara non è noto alcun numero, quindi il tetto che trovi è quello dell’operatore e va letto nei suoi protocolli.
L’autoesclusione è uno strumento diverso, e più definitivo. Il RUA blocca tutte le piattaforme online autorizzate in Italia e le sale fisiche, e le durate previste dai termini degli operatori vanno da 7 a 270 giorni dal 1° febbraio 2026, oltre alla forma indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Chi si autoesclude smette di avere alternative fra un sito e l’altro: è il punto di forza dello strumento e la ragione per cui va attivato con consapevolezza.
I limiti per prodotto meritano una parola a parte, perché per il cricket sono più rilevanti che per il calcio. L’art. 15, comma 1, lett. e) prevede strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto: chi ha un problema con il casinò e non con lo sport può escludersi da una parte sola. È una forma di tutela proporzionata che un giocatore attento dovrebbe conoscere prima di averne bisogno.
Poi ci sono le tutele di contorno, quelle che si vedono solo quando servono. Il canale di contatto obbligatorio deve essere aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. I messaggi automatici su durata e spesa arrivano senza che tu li abbia chiesti. E gli operatori indicano il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22, il numero pubblico a cui rivolgersi quando il gioco smette di essere un passatempo: le condizioni di bet365 lo riportano per i residenti in Italia, ed è il riferimento che vale a prescindere da quale bookmaker hai scelto.
Il dovere di informazione completa il quadro: lo 0,2 % dei ricavi netti di ogni concessionario, fino a un massimo di 1.000.000 € all’anno, va in campagne informative. È il bookmaker che finanzia il messaggio del gioco responsabile, ed è giusto ricordarlo quando si legge una promozione scritta in corpo 8.
Reclami, verifiche e documenti da tenere a portata di mano
Un conto di gioco italiano ha una catena di verifiche che conviene conoscere prima di iniziare, perché ogni anello che salta si trasforma in un prelievo bloccato. Il primo anello è l’identificazione completa: senza documento o SPID il conto non è pienamente operativo. Il secondo è la finestra dei 30 giorni: un conto senza SPID va validato entro quel termine, altrimenti viene sospeso e i prelievi vengono bloccati. Il terzo è il codice fiscale, che serve per il conto e per l’eventuale dichiarazione. Il quarto è il documento che dimostri di aver verificato la concessione dell’operatore, se in futuro vuoi contestare qualcosa: il numero di concessione sta nei termini dell’operatore e la sua presenza nell’elenco di ADM si controlla in un minuto.
Sul fronte delle controversie, la concessione cambia il foro. Un operatore autorizzato risponde in Italia, sotto la vigilanza di ADM, e l’elenco di ADM e quello dei siti inibiti sono pubblici, consultabili sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. Un operatore privo di concessione, quando va bene ti risponde dall’estero, quando va male è oscurato e ti ha già preso il deposito. La differenza non è teorica.
Su un mercato di cricket valgono le stesse regole di qualsiasi altro mercato, con un dettaglio in più che conviene verificare prima di giocare: le condizioni con cui viene trattata una partita accorciata. Il metodo Duckworth-Lewis-Stern è il modo in cui gli ODI condizionati dalla pioggia arrivano a un bersaglio, e un incontro con troppi pochi over — di solito venti — viene dichiarato senza risultato; il modo in cui una singola giocata viene liquidata in quel caso è scritto nelle regole dell’operatore, non nella legge. Lo stesso vale per il pareggio di un Test match, che nel cricket è un esito pienamente legittimo e non un rinvio.
L’ultima nota riguarda i pagamenti. Sui siti autorizzati la vincita arriva senza ritenuta, perché l’imposta grava sul concessionario; sui siti non autorizzati la vincita è materia di dichiarazione come reddito diverso secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, e la differenza fra le due situazioni vale più di qualsiasi quota. Chi vuole un riferimento sulla propria posizione fiscale consulti un commercialista: questa pagina non è consulenza fiscale.
Domande frequenti sulle scommesse sul cricket
Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?
Solo su eventi del palinsesto approvato da ADM, il programma che ciascun concessionario prepara e il regolatore autorizza: gli eventi si aggiungono uno alla volta e la singola disciplina non è garantita. Quindi la domanda da farsi è se quel bookmaker abbia oggi una partita di cricket prezzata nel suo programma, non se il cricket sia ammesso in Italia.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si confronta il numero di concessione che l’operatore dichiara nei suoi termini con l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, che ha una riga per ogni sito .it. La concessione è per sito, non per azienda, e una presenza in un confronto editoriale non è una concessione.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
La vincita si ottiene moltiplicando la puntata per la quota: 10 € a quota 1,90 restituiscono 19 € se la giocata vince, cioè 9 € di profitto netto. In una multipla le quote delle singole gambe si moltiplicano fra loro in un unico prezzo complessivo.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Il payout di un mercato è 1 diviso la somma degli inversi di tutte le quote del mercato, e il margine è 100 % meno quel payout. Su un mercato a due esiti con quote illustrate di 1,90 e 1,90 il payout è circa 95,0 % e il margine circa 5,0 %.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Sui siti con concessione ADM le vincite non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo ricade sul concessionario: la stampa di settore parla di somme «tassate alla fonte». Sui siti non autorizzati le vincite andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, e non è consulenza fiscale.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
In registrazione si sceglie un limite settimanale o mensile, con una riduzione che ha effetto immediato e un’attesa di sette giorni per alzarlo. L’autolimite riguarda anche tempo, spesa e perdita, e l’autoesclusione dal RUA copre tutte le piattaforme autorizzate in Italia per le durate previste dall’operatore.
Scritto dal team di «Operatoriitaliani».
